VIDEO > HIV, anche in Italia arrivano le terapie a misura di bambino: farmaco masticabile e appetibile

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Presentata la settima edizione del Premio giornalistico “Riccardo Tomassetti” dedicato alla Virologia e rivolto ai giovani giornalisti under 35: nel campo dell’HIV l’informazione è fondamentale anche per prevenire la trasmissione verticale da madre a figlio e promuovere l’educazione alla terapia dei bambini sieropositivi.

 (MeridianaNotizie) Roma, 18 giugno 2014 – L’infezione da HIV nel mondo ha spesso il volto di un bambino. Nel 2012 i pazienti pediatrici a livello globale erano circa 3,3 milioni, quasi il 10% dei circa 35 milioni di persone che convivono con l’infezione. In Italia, come in tutti i Paesi europei, i pazienti pediatrici sono in diminuzione, ma ancora oggi si registrano casi di trasmissione verticale dell’infezione da madre a figlio, da parte di donne che non vengono “intercettate” nei controlli anti HIV prima e durante la gravidanza. Dal 1982 al 2012 in Italia sono stati notificati 784 casi di AIDS in età pediatrica. È anche sul futuro di questi bambini che si concentra adesso l’innovazione in Virologia. Un futuro sicuramente migliore rispetto a pochi anni fa, con un’aspettativa di vita comparabile a quella della popolazione generale, ma con un percorso scandito dal rapporto quotidiano con la terapia. Un rapporto complesso per gli adulti e molto problematico per i pazienti fragili come i bambini con HIV, per i quali perfino la formulazione del farmaco può rappresentare un ostacolo quasi insormontabile per la somministrazione della terapia.HIV-TOMASSETTI1

In questa chiave, è un successo della ricerca virologica e un passo in avanti per i pazienti pediatrici l’arrivo delle formulazioni pediatriche “a misura di bambino” di raltegravir, capostipite degli inibitori dell’integrasi, la più recente innovazione terapeutica nella lotta all’infezione da HIV e da qualche anno elemento indispensabile del trattamento antiretrovirale.Antonio Di Biagio, Dirigente medico della Clinica di Malattie Infettive dell’IRCCS Azienda Ospedaliera-Universitaria San Martino-IST di Genova

Una novità importante che migliorerà la vita di tutti i giorni dei pazienti pediatrici e delle loro famiglie. Il tipo di “buona notizia”, basata su ricerca e sperimentazione e non su approssimazione e false aspettative, che ogni giornalista scientifico vorrebbe poter dare ogni giorno. Lo stesso modello di giornalismo scientifico rigoroso, documentato e informato, che viene promosso dal Premio giornalistico “Riccardo Tomassetti” organizzato dal Master di I livello “La Scienza nella Pratica Giornalistica” (SGP) della “Sapienza” Università di Roma. Il Premio, dedicato anche quest’anno alla ricerca in Virologia e sostenuto da MSD Italia, leader della ricerca virologica, è destinato a un giovane giornalista under 35 che avrà pubblicato il miglior servizio su stampa, radio, TV o web. Il termine per la partecipazione è il 15 ottobre 2014.

Nel campo dell’HIV l’informazione scientifica ha sempre svolto un ruolo fondamentale: all’inizio, soprattutto per informare le categorie a rischio e mettere in guardia sulle vie di contagio. Successivamente, anche per far conoscere le terapie antiretrovirali che negli ultimi venti anni hanno cambiato il volto delle malattie e restituito un futuro ai pazienti.Stefania Bernardi, Pediatra infettivologo, Responsabile Servizio Diagnosi e Cura Infezione da HIV in età pediatrica e adolescenziale, Ospedale Bambino Gesù, Roma

Servizio di Cristina Pantaleoni

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