La vendetta va servita fredda, dopo sette anni dall’incidente prende a martellate l’auto antagonista

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La vendetta è un piatto da servire freddo, si dice. Ma in questo caso sarebbe meglio dire surgelato dal momento che arriva, in maniera assolutamente folle, sette anni dopo.

(MeridianaNotizie)Roma, 1 luglio 2014 – Il ricordo nitido di un vecchio sinistro stradale, l’insoddisfazione per il modo in cui quell’episodio si era concluso e poi, a distanza di molto tempo, un nuovo incontro con il conducente “antagonista”. Questi gli ingredienti che, in un pomeriggio di giugno, hanno scatenato un mix esplosivo. L’antefatto: nel 2007, mentre stava parcheggiando nella zona di San Sisto, un uomo alla guida di una Renault Kangoo aveva urtato e danneggiato un’auto in sosta. Il proprietario, accortosi immediatamente dell’accaduto, aveva cercato di raggiungere un accordo con il responsabile del sinistro.

Poiché però le parti non avevano raggiunto un’intesa, aveva fatto denuncia all’assicurazione, ottenendo così il risarcimento del danno subito. Probabilmente, in quel momento, l’uomo aveva intuito che il conducente della Kangoo avrebbe preferito una composizione bonaria del siincidente-sanstisto1nistro. Di certo, però, non avrebbe mai immaginato che costui, a distanza di sette anni, avrebbe avuto una reazione tanto violenta nei suoi confronti. Infatti, quando qualche settimana fa, sempre a San Sisto, ha riconosciuto l’auto urtata alcuni anni prima e il relativo proprietario, ha letteralmente perso il lume della ragione e si è scagliato contro di lui.

L’uomo, R.R., anno 1964, urlando, ha chiesto al suo vecchio “antagonista” se lo riconoscesse. Il malcapitato, non ha nemmeno avuto il tempo di realizzare compiutamente cosa stesse accadendo, in quanto R.R. ha subito iniziato a minacciarlo pesantemente e a danneggiare la sua auto con il manico di un martello. Poi, non contento, R.R. ha colpito al volto l’avversario col medesimo oggetto. Infine è tornato in sé e si è allontanato. L’aggredito è andato in questura a denunciare l’accaduto e, visto il precedente episodio, non ha avuto alcuna difficoltà ad indicare con precisione chi fosse il proprio aggressore. Nei confronti di R.R., la Polizia procede per minacce, danneggiamento e percosse.

La Redazione

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