VIDEO > Naufragio migranti, nel barcone di Pozzallo c’erano 45 cadaveri: tutti morti per asfissia nella cella frigorifera

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Una settantina di migranti risultano dispersi nel naufragio di un gommone avvenuto nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia. La notizia, resa nota dall’Unhcr che ha raccolto le testimonianze di alcuni superstiti, è stata confermata dalla procura di Catania che ha aperto un’inchiesta

(MeridianaNotizie) Roma, 2 luglio 2014 – Sono 45 i morti all’interno del peschereccio rimorchiato a Pozzallo dalla nave Grecale. Tutti uomini, verosimilmente maggiorenni, e dell’Africa centrale. E’ il bilancio definitivo dopo il recupero delle salme che si è concluso da poco. La prima stima era di una trentina di migranti deceduti.

Le salme sono state portate in una sala frigorifera di Pozzallo, messa a disposizione dalla Protezione civile della Provincia di Ragusa. I due medici legali incaricati dalla Procura hanno avviato i rilievi autoptici esterni, e poi eseguiranno le autopsie. Le vittime erano in un peschereccio dove sono state fatte salire 600 persone, più del doppio di quelle che poteva contenere. I migranti sono stati trovati nella sala ghiacciaia, dove di solito si conserva il pesce durante la navigazione, luogo nel quale  si ipotizza siano morti, per schiacciamento e asfissia.cadaveri-pozzallo2

“Ci potrebbero essere dei minorenni, dei ragazzini, ma non dei bambini” tra i migranti vittime nel peschereccio ormeggiato a Pozzallo. Lo ha riferito uno dei due medici legali prima di recarsi a compiere un’ispezione cadaverica. “Accatastati l’uno sull’altro, come all’interno di una fossa comune, che ricorda Auschwitz”. E’ la prima impressione del Capo della Squadra Mobile della Questura di Ragusa, Antonino Ciavola, dopo avere osservato da vicino i corpi dei migranti all’intero del peschereccio ormeggiato.

La Redazione

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