VIDEO > Tangenti e truffa per la costruzione di impianti Biogas, 20 persone indagate nelle Marche

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(MeridianaNotizie) Roma, 18 luglio 2014 – Concussione, corruzione e truffa ai danni dello Stato nel settore del Biogas. Un dirigente e due funzionari della Regione Marche e 17 imprenditori hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini da parte della procura di Ancona, al termine di un’indagine del Gico della Guardia di finanza. Le indagini hanno coinvolto funzionari della Regione Marche, preposti al rilascio delle autorizzazioni necessarie per realizzare impianti a biogas, ossia le innovative strumentazioni che producono energia bruciando residui organici.

Un dirigente e due funzionari regionali hanno infatti predisposto atti normativi strumentali a «velocizzare» il rilascio delle autorizzazioni, evitando di sottoporre i progetti ai necessari controlli per la valutazione di impatto ambientale. In tal modo, i funzionari pubblici, a fronte di dazioni e regalie, hanno cbiogas-ancona2onsentito ad un ristretto gruppo di imprenditori di beneficiare illecitamente degli incentivi pubblici erogati nello specifico settore. Tali incentivi vengono corrisposti per 15 anni dall’entrata in esercizio e, a titolo esemplificativo, un impianto può raggiungere un sostegno monetario pari a 31mln di euro.

E’ stato inoltre appurato che gli stessi funzionari regionali che istruivano ed esaminavano le richieste e rilasciavano le autorizzazioni erano «soci in affari» dei progettisti e degli imprenditori che presentavano le domande. Infatti, i responsabili pubblici, hanno conseguito, per la loro connivente attività, cospicue, illecite dazioni, per oltre  1 mln di euro. Addirittura, un funzionario della Regione Marche, in servizio presso l’ufficio competente al rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione di impianti idroelettrici, fotovoltaici ed a biogas, aveva costituito una società – con alcuni imprenditori marchigiani. Il G.I.P. presso il Tribunale di Ancona, inoltre,  ha emesso un decreto di sequestro preventivo per “equivalente” di somme di denaro e beni immobili costituenti il profitto della corruttela e degli incentivi  illecitamente percepiti per 10mln di euro

Servizio di Cristina Pantaleoni

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