In 500 lasceranno casa grazie al bando “Torno Subito”, ecco i vincitori della borsa di studio regionale

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(MeridianaNotizie) Roma, 28 luglio 2014 – Lasceranno il Lazio per un’esperienza di crescita personale e professionale, poi torneranno “a casa”, per mettere in pratica, in Regione, le competenze acquisite: sono i 500 ragazzi vincitori del bando ‘Torno Subito’, il programma della Regione Lazio, finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo, recuperate dalla vecchia programmazione, per un totale di 5,4 milioni di euro. Ad augurare loro “buon viaggio”, oggi, nel corso di una cerimonia svoltasi al Museo Maxxi, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, il vicepresidente della Regione, Massimiliano Smeriglio ed il presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri. Di questi 500 nuovi “ambasciatori orgogliosi del nostro splendido Paese”, l’88% sono laureati ed il 12% laureandi. Il 63% sono donne “e questo per noi è un dato di buon auspicio”, ha commentato Smeriglio. La fascia di età più rappresentata è quella che va dai 25 ai 30 anni (53%).

Il 54% sono giovani disoccupati, a fronte del 46% di inoccupati. Le facoltà più rappresentate sono architettura e ingegneria (21%). Al secondo posto le facoltà umanistiche, sul podio anche il settore economico e gestionale (10%). L’estero è ancora la metà più ambita dai giovani: il 52% ha infatti scelto di uscire dall’Italia, ma il 48%, invece, resterà qui, a Milano, Salerno, Firenze o Bologna (le principali mete) perché, “in fondo, questo Paese nn e’ così male ed esistono molte occasioni che andrebbero valorizzate meglio”, ha sottolineato Smeriglio. Per quanto riguarda le destinazioni estere, invece, il 43% ha scelto l’Europa (la metà più ambita è la Gran Bretagna), il 21% volerà per il Sud America (Brasile, Argentina, Costarica ed Ecuador), il 15% esplorerà l’Asia (Iran e Cina in testa), il 13% ha scelto l’Africa, il 4% il Nord America e la stessa percentuale approderà in Oceania. Quanto alle attività svolte in questa prima fase del progetto, il 51% dei ragazzi seguirà un corso o un Master, il 39% ha scelto una work esperience, mentre il 10% si combinerà formazione e lavoro. Per la seconda fase del progetto, quella che vedrà i ragazzi impegnati a mettere a frutto le competenze acquisite all’interno del territorio regionale, le destinazioni coinvolte toccano 65 Comuni del Lazio. L’88% dei partecipanti, però, ha scelto uno dei 23 Comuni in provincia di Roma.torno-subito1

Durante la cerimonia svoltasi questa mattina al Maxxi, alcuni dei 500 vincitori della borsa ‘Torno subito’ hanno condiviso il loro progetto e la loro emozione con il pubblico presente. Tra questi: un promettente giovane di 25 anni, di nazionalità camerunense, iscritto al sesto anno di medicina, che avra l’opportunità di recarsi presso il Centro di Salute di Mombo, in Camerun, struttura del Ministero della Sanità Pubblica, per avviare un processo di trasferimento tecnologico di metodologia a basso costo e ad alto valore aggiunto nella diagnostica delle patologie parassitarie sistemiche destinato al servizio di parassitologia del policlinico dell’Università di Roma Tor Vergata, in cui terrà un’attività didattica di 4 mesi. E’ salita sul palco anche ventisettenne, laureata in architettura, che grazie a ‘Torno subito’ si occuperà di progettare, con la collaborazione dell’associazione RomaNatura, lo sviluppo di una rete di orti urbani nel Comune di Roma, andando a studiare e a vedere da vicino, presso il Seattle Department of Neighborhoods, il P-Patch Community Garden, programma di programmazione e gestione di orti comunitari realizzato nella città di Seattle (USA).

Un’altra giovane coetanea, laureata però in giurisprudenza, volerà a San Francisco (USA) presso la McLoughlin Gallery, per acquisire conoscenze legali necessarie alla costituzione di una rete di mecenati internazionali a sostegno del patrimonio artistico culturale della regione Lazio. La fase di rientro la svolgerà presso la Fondazione Maxxi a Roma per contribuire al processo di internazionalizzazione dei sostenitori della Fondazione, volto ad acquisire sponsor e donazioni a favore del museo da parte degli Stati Uniti. Tra i vincitori anche Giorgia, una biologa che si occupa di vibrioni, i batteri naturalmente presenti negli ambienti marini che possono causare patologie negli animali e nell’uomo, come il colera e la cui diffusione è stata favorita, negli ultimi anni, dalle modificazioni ambientali causate dal global warming e/o legate alla pressione antropica. Con il progetto che andrà a svolgere, Giorgia punta ad acquisire le competenze tecniche e il metodo di lavoro necessari a mettere a punto un nuovo metodo molecolare per l’identificazione a livello di specie di batteri appartenenti alla Famiglia delle Vibrionaceae. Il laboratorio di Microbiologia dell’Università di Genova e quello dell’Università di Roma “Tor Vergata” si sono resi disponibili ad ospitarla presso le loro sedi.

La Redazione

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