Schettino sale in cattedra, il comandante della Concordia spiega come gestire situazioni di panico

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Sale in cattedra il Professor Schettino. Il comandante più discusso d’Italia ha infatti tenuto in un’aula universitaria una Lectio magistralis. Secondo quanto riporta la stampa nazionale, Schettino avrebbe addirittura chiuso un master in scienze criminologiche organizzato dalla cattedra di psicopatologia forense della facoltà di medicina dell’università La Sapienza.

(MeridianaNotizie) Roma, 6 agosto 2014 – Nella lezione finale Schettino ha commentato una ricostruzione del naufragio del Giglio e raccontato agli studenti universitari aneddoti tratti dalla sua esperienza di comandante di navi, soffermandosi in particolare sulla gestione di situazioni di panico e di crisi. Schettino ha anche ricevuto un diploma dall’ateneo. «Sono stato invitato come esperto e ho illustrato agli studenti la gestione del controllo del panico – ha spiegato lo stesso Schettino – So come ci si comporta in casi del genere, come bisogna reagire quando ci sono equipaggi di etnie diverse». Tra l’altro «ci sono studi accademici comparativi che mettono a confronto il disastro della Concordia con altre tragedie simili, anche con l’attentato alle Torri Gemelle».

Schettino a La Sapienza, Frati: prendiamo le distanze dal direttore del master – “In merito alla notizia comparsa oggi sulla stampa realtiva alla presenza di Francesco Schettino – attualmente a giudizio presso il Tribunale di Grosseto per il grave disastro della Costa Concordia nel quale sono decedute 32 persone – in un seminario all’interno del Master in Scienze criminologico-forensi ‘Dalla scena del crimine al profiling’ indignata La Sapienza che prende le distanze dall’iniziativa del direttore del Master Mastronardi”. Così una nota del Rettore de La Sapienza Luigi Frati. schettino-sapienza1

“Tutti ricordano il dialogo da Livorno tra il comandante dell’area-Tirreno e Schettino – aggiunge – con l’ordine perentorio di ritornare sulla nave, che nel mezzo del disastro era stata abbandonata da Schettino con i passeggeri in grave pericolo. Basterebbe questo per bollare l’iniziativa del direttore del Master Mastronardi come deviante rispetto alle finalità di un qualsiasi evento accademico. Alle patetiche scuse di Mastronardi, immediatamente chiamato telefonicamente dal rettore Luigi Frati, fa riscontro il programma, ora acquisito, di ‘Sabato 5 luglio 2014, Circolo Aeronautica, Casa dell’Aviatore, ore 11.00-12.30 – Ricostruzione dell’evento critico della Costa Concordia con l’aiuto della grafica in 3D…commenterà il comandante Francesco Schettino’ (sic!!!). Proprio il programma accentua la gravità dell’episodio per le sedi (Università e Aeronautica militare), per l’assenza di contradditorio (sarebbe stato interessante la presenza di qualcuno dei passeggeri o di chi ha avuto un parente deceduto), per non esservi stata una doverosa astensione essendovi un procedimento giudiziario penale in corso (con l’aggravante di dare strumentalmente allo Schettino una platea universitaria)”. “La libertà accademica di cui godono i docenti universitari per dettato costituzionale impone anche di essere responsabile, proprio perché si è in una comunità educante. La Sapienza prende le distanze dal così grave episodio, lo condanna fermamente, e deferisce immediatamente Mastronardi al Comitato Etico, perché ne valuti i profili, anche ai fini disciplinari”.

Schettino a La Sapienza – Giannini: presenza sconcertante – “Trovo che l’intervento di Schettino nel corso di un seminario organizzato da un docente dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma sia un fatto sconcertante. L’autonomia universitaria non può essere declinata in spregio alle famiglie delle vittime della tragedia della Concordia che rappresenta ancora una ferita aperta per questo Paese”. Lo afferma in una nota il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini.
“Non si può certo pensare – continua il ministro – di rendere più attrattivi Master e seminari sfruttando l’onda mediatica perché si tratta di un atteggiamento che non fa onore alla nostra Accademia. Le nostre Università devono continuare a essere luoghi in cui si trasmettono il sapere, la dottrina e il metodo e non dove si produce spettacolarizzazione”.

Schettino a La Sapienza – ARFIO : Schettino ha partecipato ad un master alla Sapienza parlando della gestione del panico. Peccato che Hitler sia morto altrimenti una bella lezione sulla tolleranza e la pace non ce la toglieva nessuno. Vergogna ti cerco. Roma ti amo.

Schettino a La Sapienza – Mastronardi (direttore Master) : ”Non è un corso della Sapienza e mi spiace per le polemiche che si sono scatenate sulla vicenda. Ho organizzato io l’evento, in qualità di criminologo, nell’ambito di un progetto scientifico che si tiene da maggio a luglio, presso il Circolo ufficiali casa dell’Aviatore, a Roma, con docenti e componenti delle forze dell’ordine e della magistratura”. Lo dice all’Adnkronos Vincenzo Mastronardi, docente di psicopatologia forense all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, in merito alla ‘lezione’ tenuta dall’ex comandante della Costa Concordia, naufragata di fronte l’Isola del Giglio provocando la morte di 32 persone, sulla gestione di situazioni di panico e di crisi.

Per il crimonologo del caso Cesaroni, che ha redatto -tra le altre- anche le perizie di Pietro Maso e Rudy Guede, ”non si è trattato di una lezione ma di un intervento durante un seminario di studi”. ”Nell’ultima giornata -spiega Mastronardi- oltre all’intervento del magistrato antimafia Roberto Pennisi, è stata effettuata da parte di Ivan Paduano, della facoltà di Architettura della Sapienza, una ricostruzione tridimensionale di alcuni casi di cronaca, da Meredith fino alla Costa Concordia”.

”A quel punto -prosegue il criminologo- per par condicio, Francesco Schettino, accompagnato dai suoi legali, ha fatto un breve intervento spiegando -come evidenziava anche la ricostruzione in 3d- che la Concordia sarebbe colata completamente a picco di poppa, se si fossero messe le ancore alla nave”. L’ex comandante della nave naufragata al Giglio, riferisce ancora Mastronardi, ”ha detto anche che non era possibile dare l’abbandono nave, perché non si avevano le dimensioni oggettive di quello che era accaduto negli scomparti collegati, anche perché avrebbe creato il creato il panico”.

La Redazione

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