VIDEO > DIA Sicilia, sequestro da 6mln di euro a boss mafiosi e uomini d’onore

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(MeridianaNotizie) Roma, 14 agosto 2014 – La Dia di Agrigento ha sequestrato e confiscato beni per oltre 6 milioni e mezzo di euro su disposizione del Tribunale-sezione misure di prevenzione in base alle indagini coordinate dalla Procura di Palermo. I provvedimenti hanno colpito i beni riconducibili al noto boss mafioso Giuseppe Falsone, 44enne da Campobello di Licata (AG), detenuto e già ritenuto il capo di cosa nostra nella provincia di Agrigento; a Giovanni MArino,  imprenditore 47 enne nativo di Canicattì (AG) e residente in Campobello di Licata (AG), già  condannato per il reato di trasferimento fraudolento di valori;  Giuseppe Capizzi, 45enne di Ribera (AG), coniugato, uomo d’onore ed elemento di spicco della locale famiglia mafiosa;   all’imprenditore  Ferdinando Bonanno 73enne, nativo di Regalbuto (EN) e residente a Ragalna (CT), deceduto lo scorso mese di marzo 2014.DIA-AGRIGENTO2

Tra i beni oggetto dei provvedimenti ci sono una impresa individuale con sede a Campobello di Licata, destinata alla coltivazione di cereali e all’allevamento di animali, dove sono stati sequestrati 347 capi, tra cui bovini, suini, ovini e caprini; 13 fabbricati e un terreno agricolo; quote sociali per 15.495 euro della Laes Srl; una autovettura; un’impresa individuale con sede a Ribera per l’attività di colture miste viticole, olivicole e frutticole, e due terreni in provincia di Agrigento nonché il saldo attivo di un conto corrente acceso all’istituto di credito di Ribera.  E ancora: partecipazioni azionarie, corrispondenti al 6% del capitale sociale, di Ferdinando Bonanno nella società Eurospin  Sicilia Spa, operante nel settore della grande distribuzione alimentare, con sede a Catania e punti vendita in diverse province della Sicilia; le quote societarie dei figli di Bonanno in una società con sede a Paternò (Ct) per il commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti alimentari; una ditta individuale riconducibile alla moglie di Bonanno, sempre con sede a Paternò per il commercio di casalinghi, cristalleria e vasellame; il saldo attivo di 27 rapporti bancari intestati al a Bonanno e ai componenti del nucleo familiare.

La Redazione

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