Riciclare carta e cartone fra risparmio italiano e tecnologia inglese

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(MeridianaNotizie) Roma, 23 settembre 2014 – Fruttifero business e soluzioni tecnologiche sono i due lati della medaglia del riciclo di carta. Secondo il rapporto Comieco per il 2013 l’Italia cresce nella raccolta differenziata del materiale cartaceo. L’ammontare totale di 3 tonnellate costituisce un aumento dell’1% rispetto all’anno precedente. Questo dato è potenziato dal calo del 3,2% della produzione di rifiuti urbani. Se la diminuzione della produzione degli scarti prodotti è anche figlia della crisi che continua a sferzare il Paese, il risultato combinato fra riciclo carta e contrazione degli imballaggi appare in ogni caso ottimo.

La sensibilità nei confronti dell’ambiente conviene su più fronti. Oltre a benefici ecologici, il sistema industriale legato al settore del riciclo della carta genera occupazione e indotto, grazie alla produzione di materie prime riciclate. A questo deve essere aggiunto il risparmio derivante dai mancati costi di smaltimento.RICICLO-CARTA1 Il giro d’affari ammonta così complessivamente a 460 milioni di euro. L’indagine di Comieco mostra un maggiore attivismo ambientale nel Centro, dove la raccolta differenziata di materiali cellulosici l’anno scorso si è attestata a 61,5 chilogrammi per abitante, superando per la prima volta il Nord Italia. Bene Roma e Milano, città che registrano una crescita rispettivamente del 22% e del 15%.

Riciclare la carta non costituisce solo un sostanzioso risparmio di denaro ma anche un’opportunità di sviluppo economico ad alta tecnologia. Numerosi studi in corso da parte di università ed istituti di ricerca offrono molteplici spunti per produrre occupazione e reddito in ottica green. Anthony Crabbe, docente presso la Scuola di Arte e Design della Nottingham Trent University, ha escogitato un metodo innovativo per trasformare la carta straccia in un materiale assai versatile, utile anche all’edilizia. I lunghi filamenti di carta da macero, combinati con una piccola percentuale di silicato di sodio, permettono la produzione di laminati di carta compositi pressati ad alte temperature. I pannelli prodotti ricordano in qualità e resistenza i MDF, ricavati dal legno. Le applicazioni nel campo dell’edilizia sono diverse: i laminati possono essere utilizzati come pareti per interni ma sono anche possibili soluzioni per esterni. Attualmente la tecnologia è costosa e non pienamente ecocompatibile a causa del silicato di sodio, ma gli studi promettono ulteriori interessanti sviluppi.

La Redazione

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