Sapere i sapori, 500mila euro per l’educazione alimentare: in cattedra prodotti locali e lavorazione

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(MeridianaNotizie) Roma, 12 settembre 2014 – Educare i ragazzi, fin da piccoli, a mangiar bene e ad apprezzare i prodotti tipici del Lazio: è l’obiettivo del progetto “Sapere i Sapori”, presentato stamattina dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti e dall’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci. Testimonial del progetto, rivolto agli alunni delle scuole elementari, medie e del primo biennio delle superiori, la nuotatrice Cristina Chiuso, presente alla conferenza svoltasi nella sede della Regione. Non si tratta di una novità, ma di un progetto di educazione alimentare nato nel 1998 e che la Giunta Zingaretti ripropone, quest’anno, con una veste rinnovata, che prevede il coinvolgimento diretto delle scuole e, per la prima volta, anche di altre organizzazioni e associazioni, attraverso la pubblicazione di due bandi. Il primo, da 350 mila euro, è rivolto agli istituti scolastici. L’importo è così suddiviso: 50% al Comune di Roma e il 50% distribuito proporzionalmente in tutte le province del Lazio sulla base della popolazione residente. Il secondo bando da 150 mila euro, è invece aperto agli enti pubblici e privati che da anni si occupano di sana alimentazione, biodiversità ed altre tematiche pertinenti. sapere-sapori1

La Regione investe quindi 500 mila euro complessivi, con l’obiettivo di favorire nei ragazzi l’acquisizione di stili di vita adeguati a mantenere il benessere e la capacità di operare scelte consapevoli nei consumi alimentari, attraverso la promozione dell’importanza della qualità e la stagionalità dei prodotti e del loro legame con il territorio. Entrambi i bandi verranno pubblicati lunedì, contestualmente all’inizio dell’anno scolastico sia sul sito dell’Arsial che in quello della Regione Lazio. Il progetto si articola concretamente in tre tipologie di azioni: promozione e comunicazione del progetto, promozione e formazione nelle scuole, progetti speciali ideati e sviluppati da altre organizzazioni. Per una presentazione mirata e funzionale dei progetti alle scuole, è prevista l’attivazione di laboratori e di attività educative articolati in specifici percorsi formativi come: alimentazione e salute; prodotti tipici, lavorazione e trasformazione dei prodotti locali, il biologico; educazione al consumo, sicurezza e igiene alimentare; il vino, la birra, sensibilizzazione al consumo responsabile; l’acqua; la biodiversità e la filiera alimentare. Oltre alla didattica in sede scolastica e alla distribuzione di un Breviario Alimentare, sono previste infine visite guidate esterne (presso fattorie o aziende di trasformazione) e la realizzazione di orti scolastici.

La Redazione

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