“Ragazzi sto bene, tutto ok” Valentino Rossi rassicura i fan dopo la caduta al Gp di Aragona

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Ragazzi sto bene,tutto OK!
(A parte il mal di testa)
Hi guys I’m OK!
(A part from the headache)

)MeridianaNotizie) Roma, 29 settembre 2014 – A rassicurare i fan è Valentino Rossi in persona dalle colonne della sua pagina facebook con un messaggio bilingue che tranquillizza tutti. Poche ore prima era stato il medico a comunicare l’esito della Tac. Le parole del Dott. Michele Zasa: “Valentino ha subito un trauma cranico con una sospetta perdita di coscienza. Da un punto di vista neurologico ha recuperato molto bene. È Stato portato all’ospedale di Alcaniz per fare un ulteriore controllo, in particolare una TAC alla testa, che ha escluso ogni tipo di versamento di sangue. Per precauzione sarà osservato nelle prossime ore, ma non ci sono particolari ragioni di preoccupazione. “

 Il nove volte campione del mondo è stato oggi protagonista di una brutta caduta durante il Gp di Aragona che gli hanno procurato contusioni e un trama cranico. Trasportato in ospedale gli esami non hanno evidenziato lesioni. Prima la grande gioia per Romano Fenati, vincitore in sella alla Ktm della prova iridata dellvalentino-rossi1a Moto 3, poi la corsa verso l’ospedale. La domenica di Valentino Rossi ad Aragon è stata un concentrato di emozioni, suspence. Ad alcune, il ‘Dottore’ avrebbe rinunciato con piacere. Dalla gioia, Valentino è passato alla paura. Dopo la vittoria di Misano, due settimane fa, la 14/a tappa del Mondiale 2014 non è iniziata al meglio per lui: la sua Yamaha numero 46, malgrado la seconda fila, non è mai sembrata a proprio agio, nel Motorland. Ma Rossi è riuscito comunque a sfruttarla bene per installarsi nelle prime posizioni della corsa.

In lotta con Dani Pedrosa, al terzo giro, Rossi si avvicinava troppo alla Honda dello spagnolo. Un pilota esperto sa che in quella situazione, e a certe velocità, non si può entrare in curva e ha correttamente ‘raddrizzato’ la moto, per andare nella via di fuga. Ma era troppo veloce. Pochi istanti dopo, la sua Yamaha buttava in aria Valentino, che atterrava a sua volta violentemente sull’asfalto con la M1 che ancora più pericolosamente gli volteggiava a pochi metri. Nel box Yamaha i tecnici si disperavano, per la gara buttata al vento, ma Lin Jarvis, il resposabile in pista del team, con gli occhi fissi al monitor, portava le mani in testa, temendo il peggio. Rossi, a terra e immobile, ha fatto prendere un bello spavento a tutti, compresi i soccorritori che delicatamente lo hanno adagiato su una barella, portandolo in fretta verso la prima ambulanza. La memoria di tutti in quel momento è tornata al 5 giugno 2010, alle prove del Gp d’Italia, nelle quali Valentino si ruppe tibia e perone destri. Ma lo spavento è durato fino al Centro medico, dove Valentino è stato messo subito in piedi: con la testa confusa, ma in condizioni accettabili. Il personale della Yamaha gli ha permesso addirittura di seguire la gara nel box, fino a quando i medici non hanno deciso di sottoporlo a una Tac, perché – come afferma il responsabile medico della MotoGp, Michele Macchiagodena – “con la testa è sempre meglio non scherzare”.

Assieme a Valentino, è partito alla volta dell’ospedale di Alcaniz anche il dottor Michele Zasa, responsabile della Clinica mobile, che al termine dell’esame è apparso rassicurante: “Valentino Rossi ha sofferto di un trauma cranico, con sospetta perdita di conoscenza. Dal punto di vista neurologico la situazione non desta alcuna preoccupazione. Dopo la Tac, nell’ospedale di Alcaniz, abbiamo rilevato l’assenza di tracce di versamenti nella testa. Rossi verrà tenuto sotto osservazione come precauzione nelle prossime ore”. Il pilota, dunque, dopo qualche giorno di riposo, sarà di nuovo in forma e pronto per affrontare le ultime quattro gare della stagione.

La Redazione

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