VIDEO > Strage di Lampedusa, Roma ricorda le vittime del naufragio con una targa a Villa Celimontana

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Hanno partecipato, oltre alle istituzioni locali, esponenti del Comitato 3 ottobre, associazione attive nel campo della protezione dei diritti dei richiedenti asilo e rappresentati delle etnie coinvolte nel tragico evento

(MeridianaNotizie) Roma, 3 ottobre 2014 – Ad un anno dalla strage al largo delle acque di Lampedusa, Roma ricorda le 368 vittime del naufragio con una targa dedicata a tutti i migranti che hanno perso la vita fuggendo da guerre, persecuzioni e carestie. “Largo vittime di tutte le migrazioni – 03 ottobre Naufragio al Largo di Lampedusa” si legge sulla targa scoperta a Villa Celimontana dall’assessore alle Politiche sociali, Rita Cutini. “Largo vittime di tutte le migrazioni – 03 ottobre Naufragio al Largo di Lampedusa”. Questa lalampedusa 1 targa scoperta a Villa Celimontana questa mattina in occasione dell’anniversario della strage di Lampedusa, dall’assessore alle Politiche sociali, Rita Cutini.

“Questa è una giornata che io come assessore al Sociale ho fortemente voluto con tutta l’Amministrazione, affinché la nostra città sia vicina idealmente e concretamente al dramma di tante persone che cercano futuro e trovano la morte – ha detto Cutini -. Inauguriamo una targa, un luogo perché vogliamo che la memoria di quel 3 ottobre 2013 resti impressa in modo durevole e duraturo e serva come monito. Non è vero che di accoglienza si muore. Una città muore se non è accogliente ed è per questo che in un anno con i territori, le associazioni e il Ministero dell’Interno abbiamo avviato una azione convinta. Roma non solo vuole fare la sua parte, ma vuole essere protagonista di un percorso di accoglienza positivo e propositivo italiano ed europeo. Sono orgogliosa di Mare Nostrum di un Paese che ha salvato 80.000 persone in un anno. Questa è la risposta che l’Italia ha dato a quella tragedia e sono convinta che la nostra città si in grado, in questo percorso, di portare avanti valori fondanti e irrinunciabili, perché può contare su una parte importante della città che fa della solidarietà la cifra del suo impegno civile e che troverà in questa Amministrazione sempre ascolto e collaborazione”. “…Ricordo solo le urla e il freddo. Troppo freddo”. Questa è solo una delle testimonianze di sopravvissuti lette dall’attore Gianluca Pantosti, durante l’inaugurazione della targa toponomastica. Hanno partecipato, oltre alle istituzioni locali, esponenti del Comitato 3 ottobre, associazione attive nel campo della protezione dei diritti dei richiedenti asilo e rappresentati delle etnie coinvolte nel tragico evento.

Il servizio di Simona Berterame

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