Teatro dell’Opera, l’idea dei sindacati: Ridurre le prove e aumentare recite

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(MeridianaNotizie) Roma, 17 novembre 2014 – Nuovo incontro in corso al Teatro dell’Opera di Roma tra la dirigenza e 7 sindacati dei lavoratori (tra cui Cgil, Cisl, Uil e Fials, i 4 più rappresentativi), nella trattativa sui 182 licenziamenti di orchestrali e coristi, decisi lo scorso 2 ottobre dal Cda della Fondazione. Secondo quanto si apprende da fonti sindacali, nel tavolo l’azienda dovrebbe pronunciarsi su alcune delle proposte lanciate dai rappresentanti dei lavoratori nel precedente faccia a faccia di venerdì scorso. In particolare, spiegano, “sul possibile risparmio di 2 milioni di euro nel biennio 2015-16, che nel piano industriale inviato al Mibact figurano come spese previste per 18 stabilizzazioni in programma nei prossimi due anni. Peccato, però – proseguono – che le leggi Bray e Franceschini rimandino a fine 2016, in sostanza al 2017, la possibilità di stabilizzare. Perciò questi 2 milioni sono una cifra secca che si potrebbe togliere dalle spalle dei lavoratori”.teatro-opera1

Tra gli altri provvedimenti proposti delle organizzazioni sindacali, anche il “contingentamento delle prove di scena, in modo da avere più spazio in cartellone per ulteriori recite. Ciò permetterebbe un incremento dei ricavi da biglietteria, e un aumento del punteggio per l’erogazione del Fus”. L’obiettivo, comunque, sembra essere quello di trovare un’intesa in settimana, prima della prossima seduta del Cda, fissata al 23 novembre. Assente il sovrintendente del Costanzi, Carlo Fuortes, al tavolo partecipa per l’azienda il direttore delle Risorse umane, Stefano Bottaro.

La Redazione

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