VIDEO > Operazione Farmagate, a Palermo prescrivevano pannoloni e prodotti per celiaci a persone morte

0

(MeridianaNotizie) Roma, 15 dicembre 2014 – Alteravano le autorizzazioni emesse dall’ASP per la distribuzione in convenzione, presso farmacie e parafarmacie, di prodotti per l’incontinenza e per celiaci. Nell’inchiesta denominata ”Farmagate” è stato scoperto che venivano rimborsati anche pannoloni a pazienti morti. Dopo alcuni riscontri i carabinieri sono riusciti a piazzare delle telecamere nell’ ufficio di Pietro Li Sacchi, 41 anni, funzionario dell’ufficio H del Dipartimento di riabilitazione con sede nell’ospedale Guadagna. In questo modo i militari hanno scoperto tutte le fasi della truffa.operazione-farmagate2

LI SACCHI, utilizzando le proprie credenziali, accedeva al sistema informatico dell’ASP ed alterava i dati relativi ad assistiti per la stampa di autorizzazioni false, creava cioè illecitamente una serie di autorizzazioni, utilizzando le generalità di ignari assistiti già presenti nel sistema informatico, modificando o inventando le patologie sofferte, i medici prescritti, le date e quant’altro fosse stato necessario per giustificare la gratuita erogazione dei presidi ed ausili in linea con le patologie inesistenti, con successivi rimborsi a carico del’ASP e quindi del bilancio della sanità regionale. Non solo. Le autorizzazioni venivano preparate con date retroattive ed a volte anche a carico di persone decedute. Il riscontro con la documentazione sequestrata, costituita da numerose fatture presentate al rimborso dalle farmacie riepilogative di migliaia di autorizzazioni, ha permesso di accertare la falsità di almeno diverse centinaia di queste ultime. Talune fatture risultavano ingiustificate addirittura per circa il 75% dell’importo totale.

Il LI SACCHI predisponeva le suddette autorizzazioni facendole recapitare attraverso il Giuseppe Villano ai farmacisti che ne curavano la presentazione all’ASP attestando ingannevolmente una fornitura mai avvenuta e mai richiesta dagli ignari intestatari. Il meccanismo criminoso comprendeva oltre la produzione di false autorizzazioni presso gli uffici dell’ASP, anche l’apposizione da parte delle farmacie di false firme relative ad ignari assistiti con l’indicazione di documenti di identità inesistenti e mai rilasciati dall’Anagrafe del Comune di Palermo. A finire in manette sei persone, accusate a vario titolo, di concorso in falso, accesso abusivo al sistema informatico e truffa aggravata al servizio sanitario.

Servizio di Cristina Pantaleoni

Altre videonews di Cronaca

VIDEO > Mafia, sequestri per 20 milioni di euro ad affiliati di Matteo Messina Denaro

VIDEO > Mafia Capitale, truffata la Marina Militare: tre ufficiali in manette

VIDEO > Sciopero generale, paralizzato il centro storico: “Renzi Pinocchio”

Print Friendly, PDF & Email
Share.

Comments are closed.