Acquistavano gioielli con carta di credito clonata, fermati due finti turisti a Piazza di Spagna

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(MeridianaNotizie) Roma, 19 gennaio 2015 – Avevano comprato un costosissimo orologio Cartier, del valore di 50 mila euro, come farebbero due normali turisti facoltosi in visita nella città Eterna. Peccato che i due malesi, lui di 24 anni e lei di 31, hanno pagato utilizzando una carta di credito clonata. È quanto scoperto dai Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, sulle loro tracce da due giorni, allertati dall’ufficio di sicurezza di un ente finanziario che segnalava costosi acquisti fatti con le carte, in alcune gioiellerie del centro.

La coppia era arrivata a Roma tre giorni fa e fingendosi turisti facoltosi, alloggiava in una lussuosa suite di un hotel del cuore di Roma, anch’essa poi risultata pagata con una carta di credito clonata. Ieri pomeriggio, i due hanno tentato di mettere a segno l’ennesimo colpo in una gioielleria di piazza di Spagna, acquistando degli orologi Omega, dopo avere già acquistato due orologi da Cartier in via dei Condotti, pagandoli con una carta di credito clonata. Peccato che all’uscita ad aspettarli c’erano le forze dell’ordine.FINTI-TURISTI2

La successiva perquisizione, estesa anche alla lussuosa suite dell’hotel in cui alloggiavano, ha permesso ai militari di rinvenire e sequestrare altre 38 carte di credito clonate, tre orologi Omega, due orologi Cartier e due bracciali sempre della stessa griffe, del valore complessivo di oltre 50 mila euro, tutto sequestrato. I Carabinieri hanno inoltre accertato che, nei negozi dove acquistavano con le carte clonate, i due compilavano i moduli Tax Free per il rimborso IVA consentito per gli acquisti da parte di clienti non residenti nell’Unione Europea.

Sui loro telefoni, tramite WhatsApp, è stato inoltre scoperto un collegamento con dei connazionali con i quali si scambiavano informazioni e foto degli oggetti di valore che poi acquistavano con le carte clonate. Questo non esclude che i due operassero mirati acquisti su ordinazione. I due finti turisti sono arrestati dai Carabinieri e successivamente tradotti presso il carcere di Roma Regina Coeli e quello di Roma Rebibbia, dove sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Servizio di Cristina Pantaleoni

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