Sisma in Abruzzo, scoperta truffa per la ricostruzione della caserma Campomizzi degli Alpini

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(MeridianaNotizie) Roma, 15 gennaio 2015 – Truffa e turbativa d’asta per l’assegnazione dei lavori della caserma Campomizzi degli alpini dell’Aquila. Dodici gli indagati, tra loro ex vertici della sedi di Roma e L’Aquila del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lazio-Abruzzo-Sardegna, Giovanni Guglielmi e Giancarlo Santariga.

Il provvedimento è stato emesso dalla Magistratura all’esito di indagini complesse riguardanti la ricostruzione post-terremoto della caserma aquilana PASQUALE CAMPOMIZZI (attualmente sede degli Alpini) che hanno rivelato fatti di turbata libertà degli incanti, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, abuso d’ufficio, reiterate falsità ideologiche commesse da pubblici ufficiali e da privati ed emissione/utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per 600 mila euro.caserma-alpini2

Secondo l’accusa dirigenti e tecnici del Provveditorato Opere Pubbliche hanno adottato procedure e soluzioni tutte finalizzate a far eseguire l’intera realizzazione delle opere previste alla Caserma CAMPOMIZZI, ad opera delle imprese aquilane del Consorzio Federico II. Tale associazione di imprese, sorta appena un mese dopo la scossa del 6 aprile 2009, divenne nota all’opinione pubblica nel 2010, con una inchiesta della magistratura fiorentina nei confronti di una cosiddetta “cricca” di imprenditori che, con l’aiuto di politici e dirigenti pubblici sperava di accaparrarsi importanti commesse pubbliche sfruttando conoscenze e rapporti con la Protezione Civile Nazionale ed i Provveditorati delle Opere Pubbliche.

Le operazioni di sequestro riguardano tre appartamenti, un villino ed un box nel complesso residenziale “Il Castello” a Tortoreto (TE), mentre a L’Aquila si riferiscono ad un capannone ad uso commerciale, sede dell’impresa indagata, tre appartamenti a Pettino, un altro a S. Antonio ed un box nei pressi di Viale Corrado IV.

Servizio di Cristina Pantaleoni

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