Unioni Civili, Roma da l’ok. Feste e baci in Campidoglio

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(MeridianaNotizie) Roma, 28 gennaio 2015 – Roma Capitale avrà il suo registro delle unioni civili. Con 32 voti favorevoli, 10 contrari e 1 astenuto, l’Assemblea capitolina ha infatti approvato la proposta di delibera 96/2013 che prevede il “riconoscimento delle Unioni civili, l’istituzione di un Registro delle Unioni civili e l’approvazione del Regolamento”. Firmatari del provvedimento i consiglieri Imma Battaglia (Sel), Virginia Raggi (M5s), Riccardo Magi (Lista Civica Marino), Giulia Tempesta (Pd), Svetlana Celli (Lista Civica Marino) e Massimo Caprari (Centro democratico). Il canto di “Bella ciao” degli attivisti pro-delibera hanno accolto l’ok dell’Aula. unioni-civili1

La delibera istituisce dunque il registro unico per tutti i Municipi di Roma Capitale, omogeneizzando quindi quelli già esistenti in alcuni di loro. Potranno iscriversi “le coppie formate da persone maggiorenni e conviventi di qualsiasi sesso, italiane o straniere, e che non siano legate tra loro da vincoli giuridici, che non facciano parte di un’altra unione civile e che non siano sposate, vincolo quest’ultimo che cade al momento dell’annotazione della separazione, senza quindi dover aspettare il divorzio”. Inoltre l’atto unioni-civili2dell’iscrizione potrà essere accompagnato da una cerimonia – nei locali comunali solitamente adibiti alla celebrazione dei matrimoni civili – che celebrerà il rilascio dell’attestato di unione civile.

Tra gli altri emendamenti inseriti, spicca quello che prevede che “gli attestati delle trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero sono inseriti nel registro delle unioni civili”. A firmarlo, inserendo nel provvedimento l’articolo 6 “Trascrizione matrimoni”, i consiglieri Francesco D’Ausilio (Pd), Giulia Tempesta (Pd), Fabrizio Panecaldo (Pd), Imma Battaglia (Sel) e Gianluca Peciola (Sel). In tema di sanità, invece, un altro emendamento, presentato da uno dei firmatari, Riccardo Magi, consigliere radicale eletto nella Lista Civica Marino, “equipara al parente prossimo le due persone che fanno parte dell’unione civile, ai fini dell’assistenza sanitaria”.

Servizio di Cristina Pantaleoni

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