Vanessa e Greta, le italiane rapite in Siria tornano a casa

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Dopo sei mesi dal loro rapimento, finalmente libere le due ragazze italiane Vanessa Marzullo e Greta Ramelli e sono rientrate in Italia.

(Meridiana Notizie) Roma, 16 gennaio 2014 – Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due volontarie italiane sequestrate in Siria alla fine di luglio, finalmente libere, sono rientrate a Roma alle 4 di questa mattina. Ad accoglierle, il ministro Gentiloni.

Vanessa e Grata 2Un lungo e commosso abbraccio quello delle due ragazze con i rispettivi genitori, parenti ed amici giunti dalla Lombardia, avvenuto in una saletta dell’aeroporto di Ciampino, lontano dai giornalisti, fotografi e telecamere. Dopo l’arrivo, le ragazze sono state portate al Celio e sottoposte alle visite mediche di routine , sono state sentite dalla Procura di Roma che ha aperto un inchiesta sul loro rapimento.
Vanessa Marzullo, 21 anni, di Brembate, in provincia di Bergamo, è una studentessa di Mediazione linguistica. E’ stata lei ad organizzare il progetto Horryaty, che riuniva varie associazioni di volontariato per portare medicine in Siria e tenere corsi di formazione di primo soccorso.

Greta Ramelli, 20 anni, di Gavirate nel Varese, è una studentessa di scienze infermieristiche e volontaria della Organizzazione internazionale di Soccorso. Ha svolto esperienze di cooperazione in Zambia e a Calcutta. Le due giovani erano state rapite il 31 luglio del 2014 nel nord della Siria, fra Aleppo e Idlib. In seguito, erano state cedute dai rapitori al fronte Al-Nusra, il ramo siriano di al Qaida. Il 31 dicembre era stato diffuso un video in cui le due ragazze, vestite con un chador nero, chiedevano aiuto al governo italiano. Come d’uso, il governo italiano nega di avere pagato un riscatto. Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ieri ha parlato di un versamento di 12 milioni di dollari.

“Riaverla è una grande gioia ma mia figlia ha fatto una scelta sbagliata: molte volte il coraggio non serve, basta usare la testa”. Queste le parole di Salvatore Marzullo, padre di Vanessa, che oggi ha riabbracciato sua figlia. “Io ho cercato di dissuaderla, ma era un suo desiderio, una sua convinzione al cento per cento. E purtroppo, essendo maggiorenne, io le ho dato tutti i consigli del mondo, ma ha preso la sua strada è purtroppo si è rivelata sbagliata.”

La Redazione

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