“I ladri romani sono meglio di napoletani e calabresi” le intercettazioni di Cannavò. Sequestrati 3,5 milioni di euro

0

(Meridiana Notizie) Roma, 13 febbraio 2015 – Sequestrati beni e immobili per un valore di 3,5 milioni di euro. L’ingente patrimonio apparteneva a Claudio CANNAVÒ, soggetto ampiamente noto alle Forze di Polizia per reati di vario genere: dalla ricettazione al riciclaggio, dal porto abusivo e detenzione di armi alla rapina, dall’usura aggravata all’associazione per delinquere.
Ad inchiodarlo le intercettazione che cannavolo sorprendono al telefono per l’esecuzione di rapine e per vantarsi delle sue conoscenze di grossi pregiudicati. Cannavò al telefono sottolineava come, per l’esecuzione delle rapine, “i romani” fossero sicuramente più “specializzati” rispetto “ai calabresi” o “ai napoletani”. Il sequestro ha consentito di cautelare 17 unità immobiliari, 6 veicoli e 2 cassette di sicurezza.

Le intercettazioni – “Le rapine a Napoli non le sanno fare per niente. Le rapine serie ci vogliono sempre questi di Roma per farle a Napoli. A Napoli, in Calabria…sono ottusi, non le sanno fare per niente! … i Napoletani, i Calabresi, quando hanno da fare un lavoro serio dove ci sono i soldi, lavoro tipo un blindato o una cosa del genere, vengono sempre qui a Roma.(Inc.) … La gente brava e’ quella che non fa “succedere” i morti. Poi se deve succedere, oh, la vita mia con quella di quell’altro…e’ meglio quella di quell’altro.”
“Tutti i più grossi pregiudicati, tutti, li conosco tutti! non è che ti dico che ne conosco il 70, l’80%. tutti quanti, tutto il 100%. tutti! di Roma, io ti parlo di Roma…non ti dico tutti quanti, ma di Roma tutti proprio! “

Il servizio di Diana Romersi

Print Friendly, PDF & Email
Share.

Comments are closed.