La Buona Scuola, sindacati scendono in piazza contro Renzi

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(MeridianaNotizie) Roma, 24 aprile 2015 – È partito da piazza della Repubblica il corteo per lo sciopero nazionale di docenti e personale Ata, indetto da Usb, Unicobas e Anief, contro il ddl “Buona Scuola”. In testa lo striscione “La scuola la cambiamo noi – Disegno di legge ‘la buona scuola’ bocciato!”. Fischietti, bandiere e striscioni come “S-veglia alla scuola pubblica”, e “No al dirigente padrone senza eccezioni-esitazioni, un solo grido: Renzi dimissioni!” scandiscono la marcia dei manifestanti. Il corteo si snoderà per le vie del centro, toccando via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, per poi concludersi a piazza Santi Apostoli. Un cartello con scritto “Okkio a piazzale Loreto”, con l’immagine del gioco dell’impiccato e due lettere, “R” iniziale e “I” finale, del cognome del premier Matteo Renzi, è apparso durante il corteo di docenti e personale Ata di stamattina. buona-scuola1

A chi le chiedeva il perché di questo cartello, la manifestante che lo esponeva ha replicato: “Perché i dittatori possono finire male, devono prendere in considerazione l’eventualità”. Alla domanda se Renzi fosse come Mussolini, ha risposto: “Chissà? Possibile”. “Renzi”, ha aggiunto, “non è proprio un dittatore, ma un fantoccio manovrato, autoritario”.Il corteo nazionale di docenti e personale Ata, indetto da Anief, Usb, Unicobas contro il ddl “Buona Scuola” varato dal governo Renzi, e partito da piazza della Repubblica, è arrivato a piazza Santi Apostoli.

“Siamo 10.000”, riferisce il segretario nazionale Unicobas, Stefano D’Errico. Ha sfilato su via Cavour il corteo per lo sciopero nazionale di docenti e personale Ata, partito da piazza della Repubblica e indetto da Usb, Unicobas e Anief contro il ddl “Buona Scuola” varato dal governo Renzi. Numerosi i cori contro il premier e l’esecutivo: “Renzi a casa!”, “Renzi vergogna!” e “Giannini torna a scuola!”, “Giannini, Gelmini, stessi casini!”. Ma non mancano alcuni contro i sindacati confederali, come “Cisl, Uil, Cgil: svendete la scuola sulla nostra pelle!”, e striscioni come “Cacciamo Renzi e i vertici sindacali complici”. La manifestazione di oggi, spiega Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, “è per tenere ‘aperta’ la scuola, perché con il modello di Renzi lascuola rischia di diventare un diplomificio, dove il dirigente scolastico farà le sue scelte senza dover rispondere del suo lavoro, e non si tutelerà il diritto di tutti a una degna istruzione. E anche la situazione dei precari non verrà risolta”.

Cristina Pantaleoni

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