Napoli, rivolta in Tribunale: avvocati sfondano il cordone dei controlli

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Un vetro rotto e 5 agenti feriti.

(Meridiana Notizie) Roma 14 aprile 2015 – Non sono piaciute agli avvocati partenopei le nuove disposizioni in materia di sicurezza dopo i fatti di Milano. Davanti al Palazzo di Giustizia a Napoli per i disagi e i rallentamenti nell’accesso al Tribunale provocati dai nuovi controlli, un gruppo di avvocati ha perso la pazienza. Gli avvocati ribelli hannonapoli prima bloccato via Grimaldi, dove si trova uno dei tre accessi al Palazzo di Giustizia, poi hanno tentato di sfondare il varco d’ingresso protetto da una vetrata.

Un vetro è stato infranto e 5 agenti tra penitenziaria e polizia sono rimasti feriti e medicati in ospedale. Due avvocati sono stati identificati e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale Controlli alleggeriti per motivi di ordine pubblico Dopo gli incidenti, il procuratore generale della Repubblica di Napoli facente funzioni, Francesco Mastrominico, ha dato disposizione per motivi di ordine pubblico di consentire l’accesso agli avvocati con la sola esibizione del tesserino e non passando per i metal detector.

La situazione oggi appare più grave rispetto alla pur critica giornata di ieri, quando già si erano registrate lunghissime file agli ingressi, in quanto il martedì è uno dei giorni in cui sono fissate le udienze civili. Avvocati denunciati A quanto si è appreso due avvocati che hanno partecipato all’assalto sono stati identificati dalla polizia penitenziaria ed è probabile che saranno denunciati nelle prossime ore.

La redazione

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