Nozze gay, a cinque anni dalla sentenza della Corte Costituzionale l’Italia non si adegua

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(Meridiana Notizie) Roma 18 aprile 2015 –  Si sono dati appuntamento sotto Montecitorio per ricordare che il matrimonio è un diritto per tutti. L’iniziativa, conclusa con un bacio collettivo sotto l’obelisco è stata promossa dall’associazione radicale “Certi diritti” e dal gruppo “Affermazione civile” e a cui gayyhanno aderito numerose associazioni, molte della comunità Lgbt. Alcune decine i partecipanti, tra cui diverse coppie sposatesi all’estero e in attesa di sancire la loro unione anche in Italia, che hanno esposto fogli con il nome, il luogo di matrimonio e la dicitura “Aspetto di sposarmi in Italia”.

Occasione dell’evento il quinto anniversario della sentenza 138/2010 della Corte Costituzionale che “ha sancito che anche la coppia dello stesso sesso ha diritto a essere tutelata come formazione sociale”, spiega Gabriella Friso, esponente di “Affermazione civile”, gruppo che “promuove azioni pilota per affermare gli stessi diritti tra coppie dello stesso sesso ed eterosessuali”. Per Friso “se una legge ci dev’essere, deve affermare l’uguaglianza di tutte le coppie: matrimonio civile e unioni civili per tutti. Anche se il Parlamento approvasse la legge sulle unioni civili, continueremo a combattere fin quando non ci sarà anche il matrimonio civile per tutti”. Per Andrea Maccarone, del Circolo Mario Mieli, “il nostro Paese non rispondendo a una sentenza della Corte costituzionale dopo 5 anni continua a non rispondere non solo a quest’ultima ma a migliaia di persone che non vogliono privilegi ma diritti”.

Il servizio di Diana Romersi

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