Laura Boldrini contro la colonna mussoliniana: “cancellare la scritta”, ma è polemica

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(Meridiana Notizie) Roma 17 aprile 2015 –  Ripulire le strade dal fascismo e abbattere la colonna del Foro Italico, lo ha chiesto un anziano partigiano durante la cerimonia in aula a Montecitorio per ricordare il 70esimo anniversario della resistenza, trovando il consenso della presidente della Camera Laura Boldrini. Abbatterla no, ma eliminare la scomoda scritta Mussolini dux, sembrerebbe essere la proposta della presidentessa.

La notizia però ha sollevato polemiche sia a destra sia a sinistra. 

“Noi siamo un Paese antifascista – ha aggiunto il presidente Pd Matteo Orfini – i principi BOLDRINI A AD FIAT, FABBRICHE CHIUDONO C'E' DISAGIOdella lotta antifascista sono scritti nella nostra Costituzione. Non abbiamo bisogno di cancellare la nostra memoria, seppur a tratti drammatica”. “Credo- ha concluso – che la damnatio memoriae sia un elemento di debolezza e non di forza da parte di chi la esercita”.

“La memoria, nel bene e nel male, non si può cancellare. Eliminare la scritta Dux dall’obelisco del Foro Italico è una proposta senza senso. Per eliminare la storia del fascismo allora la Boldrini chiederà anche di far radere al suolo tutto il quartiere dell’Eur?”. E’ quanto afferma in una nota Stefano Pedica del Pd. “Roma e’ una citta’ antifascista- sottolinea Pedica- e non ha paura della storia. La memoria e’ un monito per le nuove generazioni, perche’ gli errori del passato non devono piu’ essere ripetuti”.

“L’assurdo oscurantismo storico della presidente della Camera Boldrini è quanto di più deprecabile si potrebbe aspettare dalla terza carica dello Stato” scrive in una nota Dario Rossin, vicecapogruppo Forza Italia in Campidoglio. “Basterebbe consultare un qualsiasi storico dell’arte per comprendere che il patrimonio architettonico e artistico, anche quello ereditato dal Fascismo peraltro oggetto di studio e ammirazione in tutto il mondo, non può né deve rientrare nel campanilismo e nella demagogia.”

La redazione

 

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