Operazione Columbus, duro colpo alla ‘ndragheta Italo-americana

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Palermo: la polizia di stato arresta due violenti rapinatori. I malviventi incastrati da una telecamera domestica fatta installare dai proprietari dell’appartamento preso di mira: filmata, in diretta, ogni fase della brutale aggressione subita dalla vittima.

(MeridianaNotizie) Roma,8 maggio 2015 – E’ scattata all’alba di oggi l’operazione Columbus della Polizia di Stato, che sta eseguendo una serie di fermi, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, a carico dei componenti di un sodalizio criminoso con proiezioni transnazionali, dedito ai traffici internazionali di sostanze stupefacenti tra gli Stati Uniti d’America e la Calabria. L’operazione in corso vede impegnate squadre miste di investigatori della Polizia di Stato e agenti delle agenzie federali americane del Federal Bureau of Investigation (FBI) e dell’Homeland Security in Calabria e a New York. Sarebbero oltre 30 gli indagati e una quindicina gli arresti ed i fermi fra l’Italia e gli Stati Uniti.operazione-columbus00000001

L’indagine – coordinata dalla Procura Antimafia di Reggio Calabria insieme a quella di New York – avrebbe ricostruito vecchie e nuove alleanze criminali – mafiose, confermando il ruolo autoritario e di leadership di famiglie della ‘ndrangheta nella gestione del traffico internazionale di stupefacente. Nelle oltre 300 pagine del fermo, i magistrati di Reggio Calabria, il Procuratore Capo Federico Cafiero de Raho e il Procuratore Aggiunto Nicola Gratteri, hanno ricostruito, grazie alle indagini della Polizia di Stato, le proiezioni internazionali della ‘ndrangheta. Il nome in codice dell’operazione è Columbus. Il 12 ottobre scorso, infatti, giorno del Columbus Day, investigatori della Polizia di Stato e dell’F.B.I. hanno atteso in un porto degli Stati Uniti il primo carico di cocaina. Proveniente da un porto del Centro-America, la droga era destinata alla “piazza” di New York e a quelle europee. Broker del traffico un incensurato calabrese, titolare di una pizzeria nel quartiere del Queens. L’uomo, già arrestato nei giorni scorsi, è accusato di traffico internazionale di droga.

Altri 2 arresti sono stati eseguiti a New York. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati quantitativi di cocaina e marijuana, oltre 100.000 dollari, 6 pistole, un fucile. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati quantitativi di cocaina e marijuana, oltre 100.000 dollari, 6 pistole, un fucile. Le persone arrestate sono una coppia di calabresi, marito e moglie e il figlio, proprietari del ristorante “Cucino a modo mio”, sito in 108th Street, nel quartiere del Queens a New York. Nel corso delle indagini, grazie a intercettazioni audio e video, la Polizia ha scoperto che il ristorante della famiglia era la base di copertura per il traffico di coca diretta a New York e in Calabria. In contatto con narcos sudamericani, la loro sponda calabrese sarebbe un cartello della famiglia degli Alvaro.

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