Salviamo Civita di Bagnoregio, attori e registi uniti per farne patrimonio Unesco

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(MeridianaNotizie) Roma, 19 maggio 2015 – Un appello per salvare Civita di Bagnoregio e la Valle dei Calanchi, e per ottenere dall’UNESCO il riconoscimento di patrimonio dell’umanità per questi meravigliosi, ma fragili, gioielli del Lazio. A lanciarlo, oggi, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, durante una conferenza nella sede dell’Associazione Civita, a Piazza Venezia, nell’ambito del progetto ABC Arte Bellezza Cultura. Tra i presenti, il sindaco di Civita di Bagnoregio Francesco Bigiotti, l’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera, il coordinatore del gruppo di lavoro Expo 2015 per la Regione Lazio Albino Ruberti, il direttore dell’Agenzia regionale del turismo Gianni Bastianelli, l’amministratore unico di Arsial Antonio Rosati e alcuni firmatari dell’appello. civita-bagnoregio-bagnoregio1

L’iniziativa nasce per sottrarre Civita di Bagnoregio e la Valle dei Calanchi dall’assalto delle calamità, degli agenti atmosferici e dall’incuria che rischiano di mettere a repentaglio la storia millenaria e la bellezza di questi luoghi. Si tratta di un progetto ambizioso per richiamare l’attenzione generale e internazionale, dalle istituzioni all’Unesco, nella tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico, come recita l’articolo 9 della Costituzione. “Un tema – ha sottolineato il sindaco di Civita di Bagnoregio, Francesco Bigiotti – che diventa sempre più urgente dopo le frane degli ultimi mesi, l’ultima ha colpito Civita di Bagnoregio solo 2 settimane fa”. Primo firmatario dell’appello è, dunque il presidente della Regione Nicola Zingaretti, seguito da illustri nomi del mondo delle istituzioni, della cultura e della creatività, da Giorgio Napolitano e Francesco Bigiotti a Eugenio Scalfari; da Bernardo Bertolucci e Paolo Crepet ad Andrea Camilleri ed Ettore Scola: “Hanno risposto già 36 personalità – ha detto Zingaretti – saranno ambasciatori di Civita di Bagnoregio per riconoscimento UNESCO di patrimonio dell’umanità e danno la misura di quanta sensibilità c’è intorno a questo tema. Oggi presentiamo pubblicamente l’appello e chiunque potrà aderire”.

Cristina Pantaleoni

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