“Il sesso è lavoro”, presentato il dl per superare la legge Merlin

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(Meridiana Notizie) Roma, 1 maggio 2015 – “Il sesso è lavoro” e come tale merita una regolamentazione. Lo chiedono a gran voce i lavoratori e le lavoratrici del sesso che hanno partecipato giovedì pomeriggio alla conferenza stampa organizzata dal Comitato per i diritti civili delle prostitute, Codacons e dall’Associazione Certi Diritti nella sede del Partito Radicale di Roma.

“Sex work is work” è lo slogan dell’incontro che ha illustrato il disegno di legge proposto dal Comitato per superare la legge Merlin. A parlare la senatrice Maria Spilabotte del Partito Democratico e prima firmataria del nuovo progetto di legge. “Il fenomeno delle prostituzione è un fenomeno complesso e va regolamentato. Sicuramente non va confuso con la tratta. Invece alla sessoprostituzione va riconosciuto il diritto a chi vuole esercitare queste professione di poterlo fare in autonomia e in autogestione. Nello stesso tempo vanno garantiti i diritti dei cittadini che non vogliono avere le donne nude sotto casa, non vogliono avere i tappeti di profilattici nei luoghi pubblici che frequentano con i bambini e non vogliono le prostitute vicino luoghi di culto e scuole”.

Il comitato si dice favorevole anche allo «Zoning» – ovvero la possibilità di individuare zone dedicate per la prostituzione all’aperto con condizioni idonee e sorveglianza per chi lavora e chi ne usufruisce come cliente- con l’istituzione in ogni comune di almeno tre zone dove sia possibile lo scambio dei servizi sessuali. Secondo i lavoratori del sesso. infatti, l’emersione del fenomeno è necessaria: «Più si ostacolerà attraverso la legge l’accesso e la possibilità di lavorare regolarmente, e più sarà favorito un mercato sommerso fatto di sfruttatori e illegalità» sintetizza la presidente del Comitato per i diritti civili delle prostitute, Pia Covre.

Il servizio di Diana Romersi

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