Aperta al pubblico Villa Sordi, un viaggio nella vita di Albertone

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foto1(MeridianaNotizie) Roma, 15 giugno 2015 – Prima apertura al pubblico della villa di Alberto Sordi. Nel giorno in cui il grande attore e regista avrebbe compiuto 95 anni, sono stati aperti per la prima volta i cancelli della sontuosa abitazione di piazzale Numa Pompilio, che affaccia sulle Terme di Caracalla, dove verrà realizzato il museo dedicato al ricordo del grande Albertone.

Del progetto, di cui si sta occupando la Fondazione Museo Alberto Sordi, istituita da Aurelia, la sorella, nel 2011 e di cui è presidente Italo Ormanni, ancora non si conoscono date precise. “I tempi saranno ragionevolmente lunghi – ha precisato Ormanni – perché prima dobbiamo rendere abitabile la casa, per molto tempo trascurata, altrimenti non si può pensare di allestire un museo” ha detto.“Per anni la casa è stata trascurata dal punto di vista manutentivo, ci sono pezzi di intonaco che cedono, dobbiamo quindi iniziare un restauro. Faremo le cose con la massima trasparenza: chiederemo ad almeno 3 imprese specializzate un preventivo e sceglieremo quello più affidabile, sia dal punto di vista del prezzo che della rapidità dell’esecuzione”. Quanto alla cifra che sarà necessaria per ultimare i lavori di restauro “ancora non si conosce” ha aggiunto Ormanni.

“Alberto Sordi e’ veramente, senza retorica, il simbolo dell’Italia. Anche in presenza di un contenzioso tra gli eredi era giusto intervenire su beni di questa importanza. Per questo e’ stato fatto un censimento, sono stati vincolati più di 200 oggetti come pertinenziali alla casa e che quindi potranno rimanere solo qui. Continueremo in questo lavoro di tutela ma anche di valorizzazione di tutte le iniziative che si faranno”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

“Questa casa è una fortezza per Alberto Sordi, quando usciva metteva una maschera sorridente ma quando rientrava qui era una sorta monaco. Era tutto in ordine, perfetto, regnava il silenzio, la metodicità, gli orari della cena, del pranzo. Non voglio dire che era un Dr. Jakyll e Mr Hyde ma quasi”. Con queste parole il regista, attore e amico, Carlo Verdone, ha ricordato il rapporto che c’era tra Alberto Sordi e la sua villa di piazzale Numa Pompilio.

Servizio di Teresa Ciliberto

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