Salvini contro il reato di tortura: “Fate fare alla Polizia il suo lavoro”

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(Meridiana Notizie) Roma, 25 giugno 2015 – Non vogliono il numero identificativo, né le telecamere sui caschi, ancor meno il reato di tortura, per questo una delegazione del sindacato di polizia Sap ha manifestato contro il ddl davanti alla Camera dei Deputati. Il comitato di Polizia ha dunque denunciato quello che definiscono il “primo genocidio professionale di Stato”, perpetrato dal decreto legge in discussione in Parlamento che introdurrebbe il reato di tortura, definito dal segretario generale del Sap Gianni Tonelli “un vero e proprio poliziacolpo di mano contro le forze dell’ordine e contro chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini

Si è schierato in sostegno del corpo della Polizia il leader della Lega Matteo Salvini. “Un’idea scema come quella di mettere il numeretto sul casco dei poliziotti se la tengano loro – ha dichiarato il leader leghista. Polizia e Carabinieri mi chiedono di poter fare il loro lavoro. Anche perchè tutti anche quelli che criticano la Polizia di Stato, quando subiscono una rapina chi chiamano? Chiamano la Boldrini, l’Onu, la Croce Rossa, Alfano?”. Con Matteo Salvini sono scesi in piazza anche Umberto Maroni e Maurizio Gasparri.

Il servizio di Diana Romersi

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