Arriva per la prima volta a Roma l’Autoritratto di Leonardo da Vinci

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AUTORITRATTO(MeridianaNotizie) Roma, 22 giugno 2015 -Dopo una lunga attesa, e un viaggio da Torino a Roma a bordo di un treno Frecciarossa, l’Autoritratto di Leonardo da Vinci è arrivato ai Musei Capitolini per essere esposto per la prima volta nella Capitale. La mostra, che rimarrà aperta al pubblico dal 23 giugno al 3 agosto, si compone di tre sezioni espositive attraverso cui i visitatori, prima di ritrovarsi a tu per tu con l’opera, potranno rivivere la vita dell’artista e conoscere le approfondite indagini diagnostiche ed analitiche non distruttive alle quali è stato sottoposto l’Autoritratto da parte dei tecnici del ICRCPAL

In particolare gli esperti hanno lavorato per mettere a punto un progetto conservativo dell’opera, che secondo i tecnici rappresenta “la via più efficace per dare un orizzonte certo alla salvaguardia di questo capolavoro”. Già nel 2012 l’Autoritratto era stato sottoposto ad analoghe analisi e proprio per questo uno dei punti chiave dell’indagine è stato il monitoraggio del ‘foxing’ confrontando la mappatura delle macchie con i dati del 2012. Accanto a questo è stata eseguita una dettagliata ispezione della morfologia della superficie per verificare anche che il ‘recto’ del foglio non riservasse sorprese. Oltre a studiare un piano generale di conservazione i tecnici hanno anche operato i primi interventi conservativi fra cui la rimozione delle larve e la pulitura dai segni dell’inquinamento. Un lavoro molto complicato vista la deperibilità dell’Autoritratto, definito dalla direttrice dell’ICRCPAL, Maria Cristina Misiti, come “un malato gravissimo”. Un intervento “vivamente apprezzato” anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come si legge in un messaggio inviato dalla Presidenza della Repubblica al presidente di MetaMorfosi, Pietro Folena.

Acquistata da Re Carlo Alberto dall’antiquario Giovanni Volpato, nel 1939, l’opera è custodita nella Reale Biblioteca di Torino e rappresenta l’unico autoritratto riconosciuto dell’artista. “Al termine dell’esposizione l’opera tornerà a Torino e per diverso tempo non verrà esposta” ha sottolineato Giovanni Saccani, direttore della Reale Biblioteca di Torino, per ribadire l’eccezionalità dell’esposizione ai Musei Capitolini.

Servizio di Teresa Ciliberto

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