Solitudini pericolose, un libro racconta i retroscena del cortometraggio censurato

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(Meridiana Notizie) Roma, 20 giugno 2015 – E’ in uscita nelle librerie “Solitudini pericolose – il corto dello scandalo” (Lithos Editrice) del giornalista Emanuele Pecoraro, un volume che racconta le fasi di lavorazione dell’omonima opera prima che ha segnato il suo esordio dietro la macchina da presa. Per questo film, scritto da Lorenzo De Luca e prodotto da Pierfrancesco Campanella, l’autore è stato premiato con la Medaglia d’argento quale miglior debutto nel corso della importante manifestazione “Una vita per il cinema 2014”, corto_ricevendo contemporaneamente in Campidoglio, con la medesima motivazione, la targa Personalità Europea – Oscar dei Giovani durante la “Giornata d’Europa 2014”.

Nonostante tali ed altri prestigiosi riconoscimenti, questo interessante cortometraggio è stato tacciato di estrema scabrosità e di istigazione alla perversione. Addirittura la Commissione di Revisione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali lo ha in un primo momento “bocciato”, vietandone la visione ai minori di anni 18, alla pari di una qualunque pellicola a luci rosse! Un provvedimento davvero “spropositato” e che riporta alla mente i clamorosi casi storici di capolavori “incompresi” come “Ultimo tango a Parigi” di Bertolucci, “Rocco e i suoi fratelli” di Visconti, “Caligola” di Brass o “Teorema” di Pasolini. Tutte opere che hanno fatto discutere i censori delle rispettive epoche, perché ritenute troppo “scandalose”, o forse, più verosimilmente, perché trattavano argomenti scomodi e quindi “disturbanti”. Come in fondo lo stesso “Solitudini pericolose”, che affronta con coraggio e in maniera fuori dagli schemi, la tematica della violenza sulle donne, una emergenza sociale di cui si parla molto negli ultimi tempi, ma evidentemente non abbastanza, se ancora permangono pregiudizi e tabù duri a morire.

Il servizio di Diana Romersi

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