Tumori, malattie sempre più sociali: le proposte delle associazioni

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(MeridianaNotizie) Roma, 25 giugno 2015 – Un documento programmatico con sei proposte operative da attuare per riderre l’impatto delle malattie oncologiche, migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari, ridurre la migrazione sanitaria tra le Regioni. Queste le proposte arrivate direttamente dai pazienti attraverso l’associazione Salute Donna onlus e altre 11 associazioni di pazienti oncologici e presentate stamane presso la biblioteca del Senato a Roma. Le proposte sono state messe a punto dalla Commissione Tecnico-scientifica “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” di cui fanno parte alcuni dei maggiori specialisti oncologi, epidemiologi, farmacologi, economisti sanitari italiani, insieme ai rappresentanti delle Associazioni promotrici e di alcune aziende farmaceutiche. Annamaria Mancuso,Presidente Salute Donna onlustumori-salute1

In Italia ogni giorno 1.000 persone ricevono una diagnosi di tumore; 30.000 famiglie ogni mese devono iniziare a confrontarsi con l’impatto psicologico, sociale ed economico della malattia. Fortunatamente cresce anche la sopravvivenza, che in Italia raggiunge ormai i 5 anni nel 60% dei casi, uno dei valori più alti nei Paesi europei. Proprio i successi della ricerca stanno cambiando il volto dei tumori, considerati sempre più malattie croniche, di lunga durata, oltre che malattie sociali, a causa della loro crescente prevalenza: oramai sono oltre 3 milioni, un italiano su 20, le persone che hanno conosciuto la malattiae questo dato crescerà a un ritmo di circa il 3% ogni anno. Paolo Marchetti,Professore ordinario di Oncologia Medica, Direttore di U.O.C. Oncologia Medica, A.O. Sant’Andrea, Roma e Maurizio de Cicco, Vicepresidente Farmindustria

 Cristina Pantaleoni

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