Bracciano, 18 anni di carcere per l’assassino di Federica

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(Meridiana Notizie) Roma, 18 luglio 2015 – Diciotto anni di reclusione per omicidio volontario aggravato, è la condanna inflitta dal gip di Civitavecchia a Marco Di Muro, 21anni. Il ragazzo era stato accusato dell’omicidio della fidanzata 16enne Federica Mangiapelo, trovata morta sulla riva del lago di Bracciano la notte di Halloween del 2012. Marco Di Muro era stato arrestato lunedì scorso perché, pur essendo ai domiciliari per una misura cautelare, non era stato trovato a un controllo dei carabinieri.

Secondo la sentenza, il movente fu la gelosia. Il giovane avrebbe ucciso la fidanzata al culmine di una lite. Di Muro l’avrebbe prima strattonata, facendola cadere a terra, e poi annegata tenendole la testa sott’acqua. L’omicidio è stato aggravato «dall’orario notturno, dal posto isolato e dall’età della vittima, minorenne». La condanna assegnatagli, dopo 3 ore di camera di consiglio, è di due anni più dura rispetto alle richieste del pm Eugenio Rubolino, che per Di Muro aveva chiesto 16 anni.

«Marco Di Muro non ci ha mai rivolto lo sguardo, né da lui è mai giunta una parola di scuse o una richiesta di perdono» ha commentato dopo la sentenza Rossella, la mamma di Federica. «La famiglia non è soddisfatta perché quando muore una figlia di 16 anni non si può mai essere soddisfatti. La condanna è un riconoscimento alle sofferenze di Rosella e Luigi, i genitori di Federica, e agli sforzi miei, di Francesco Pizzorno e del pm Eugenio Rubolino per raggiungere la verità» ha aggiunto l’avvocato Andrea Rossi legale della famiglia di Federica Mangiapelo.

La redazione

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