Casale di San Nicola, rivolta anti-profughi di residenti e Casapound: “Non ce li vogliamo”

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(Meridiana Notizie) Roma, 17 luglio 2015 – Seduti in mezzo alla strada, residenti e militanti di Casapound hanno chiuso il passaggio alla Polizia che scortava un pullman con a bordo una ventina di migranti destinati al centro di accoglienza allestito nella ex scuola Socrate di Casale di San Nicola. I residenti che per 90 giorni si sono riuniti in un presidio permanente per protestare contro questi arrivi, hanno ostacolato con un cordone umano, il passaggio del pullman.

“Abbiamo inviato 19 persone che devono soggiornare a Casale San Nicola ma c’e’ un blocco stradale di cittadini che non permette che entrino: ora i rifugiati sono sui mezzi ma entreranno nel centro perche’ rimuoveremo il blocco, senza fare passi indietro” ha annunciato il prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Per la gestione della struttura “c’era un bando e una commissione ha ritenuto che la cooperativa avesse i requisiti necessari: ci e’ arrivato il carteggio ed e’ corretto”, ha aggiunto il prefetto, secondo il quale per fermare l’accoglienza dei rifugiati in quel luogo non basta che ci sia “gente che non e’ d’accordo”, perche’ “se passasse questo principio sarebbe finita”.

Dopo un primo approccio distensivo, la Polizia ha cercato di sgomberare il cordone di donne, uomini e anziani. La tensione è quindi salita alle stelle, la Polizia ha alzato i manganelli e i militanti di Casapound hanno indossato i caschi: si è arrivati allo scontro aperto. Sono volate sedie, pietre e due covoni di fieno sono stati dati alle fiamme. I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto.

“Il municipio ha fatto tutto il possibile per impedire che la situazione degenerasse e che in una manifestazione, ormai strumentalizzata politicamente, finissero cittadini impauriti.” Fa saper il presidente del Municipio XIV, Valerio Barletta. “Chi soffia sul fuoco della tensione sociale compie un atto profondamente irresponsabile e mette in pericolo i cittadini, seguendo una logica che ha come unico obiettivo la violenza. Lo Stato, anche attraverso la Prefettura, ha il dovere di difendere i più deboli, sempre e comunque, ed in questo caso non c’è dubbio che i più deboli siano i migranti, uomini e donne che fuggono dalle guerre, fame e povertà. Noi intanto andiamo avanti con il nostro lavoro sul territorio, ogni giorno al fianco di chi è più debole, al fianco delle famiglie e degli anziani dei nostri quartieri, per dare aiuto e assistenza veri e per promuovere integrazione e convivenza pacifica”.

In lacrime i residenti hanno quindi visto passare il pullman con i migranti a bordo diretto nell’ex scuola Socrate a soli tre chilometri dal luogo degli scontri.

Il servizio di Diana Romersi

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