Deep web, con l’operazione Babylon scoperto il primo market illegale italiano

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(Meridiana Notizie) Roma, 31 luglio 2015 – Armi, droga, kit per clonare carte di credito. Non solo, anche buoni pasto falsi. Sul market place scoperto dalla Polizia postale e delle telecomunicazioni si poteva comprare di tutto.

L’operazione Babylon, la prima nel suo genere, e la seconda al mondo dopo la chiusura da parte delle Autorità statunitensi del sito “Silk Road”, il market place più conosciuto del web (a cui è seguita una condanna all’ergastolo del fondatore ed un risarcimento danni al Governo per 184 milioni di dollari) ha scoperto con la silk road nostrana un vero e proprio vaso di pandora sulla reti Darknet ove le connessioni sono completamente anonimizzate e dove l’impunità sembra garantita. “E’ la prima volta che viene scoperto e chiuso un mercato illegale sul deep web”, ha sotttolineato Roberto Dilegami, direttore della Polizia postale e delel Telecomunicazioni in una conferenza stampa sulla operazione che si è tenuta al Viminale. “Al sequestro di questo black market – ha spiegato Dilegami – si è giunti dopo due anni di indagini al cento per cento fatte sotto coperura e partendo da un attività investigativa del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia On line – C.N.C.P.O. su materiale pedopornografico scambiato sulla Rete”.

Le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, focalizzate su comunità pedofile presenti nella Rete Tor, hanno consentito alla Polizia di Stato, per la prima volta in Italia, in collaborazione con Europol, di individuare un market place dell’illecito, ove sono presenti attività illegali di ogni genere.

Numerose perquisizioni informatiche, contestuali a quelle domiciliari, condotte lo scorso 29 luglio in Campania con il supporto di colleghi dell’Europol, a carico del gestore degli spazi web Tor, ove le comunità pedofile scambiano informazioni per reperire il “materiale di nuova produzione”, hanno confermato l’ipotesi investigativa principale : Babylon, il market place tra i più gettonati per i traffici illeciti del Darknet è gestito da un italiano. Il gestore di questo dark market aveva creato ben dodici ‘hidden service’ tematici: ogni servizio offriva a chi voleva effettuare transaszioni illegali istruzioni sul come schermare l’indentità e sulla tipologia di ‘merce’ offerta.

“Si tratta di una indagine assolutamente originale – ha sottolineato il procuratore aggiunto Michele Prestipino della Dda di Roma – e del tutto nuova nel panorama investigativo italiano: per la prima volta è stato svelato un fenomeno criminale di cui si è sentito parlare. Un mondo criminale incredibile parallelo e nascosto nell’universo della Rete. Per noi questa indagine è solo un puto di partenza.”. Oltre alla vendita di armi, passaporti di diverse nazionalità, di documenti di identità, carte di credito e buoni pasto falsi, carte pay tv satellitari, servizi di hacking, la piattaforma del commercio illegale ospitava circa 210 venditori di droga. Il business gestito da un italiano, che è indagato, annovera anche i traffici relativi al servizio web di “Pablo Escobar”, ricercato dalle Polizie telematiche di mezzo mondo per traffico di droga.

Sono stati individuati 14.000 wallet di cryptomoneta (bitcoin- portafogli virtuali) sottoposti a sequestro, sui quali ora gli investigatori sono impeganti a ricostruirne il volume di affari. Sono 170 mila i soggetti che hanno effettuato transazioni su questo mercato del commercio illegale. Sono già in corso le analisi forensi del materiale in sequestro per l’evoluzione delle indagini nei canali di cooperazione internazionale e la prosecuzione della collaborazione avviata con Europol e con FBI. L’obiettivo e de-anonimizzare coloro che hanno fatto affari illegali su questo sito.

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