Rivolta anti-profughi a Casale di San Nicola, le ragioni dei residenti

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(Meridiana Notizie) Roma, 17 luglio 2015 –  Tensione, scontri e blocchi stradali sulla Cassia, intorno alla struttura di Casale San Nicola scelto come destinazione per un gruppo di profughi. Un cordone di residenti e militanti di Casapound ha bloccato l’arrivo di un pullman con venti profughi, arrivando allo scontro con la Polizia.

I residenti in lacrime si sfogano con i giornalisti. “Mi hanno rubato tre volte e voi non avete fatto nulla” grida un anziano rivolto ai poliziotti. Donne in lacrime affermano di stare lì per salvare i propri figli. “Non siamo più al sicuro e voi non ci proteggete” è un po’ quello che dicono tutti i manifestanti, che sotto al sole cocente hanno atteso che la polizia li sgomberasse.

“Questa strada è privata a uso pubblico, è illegale quello che stanno facendo” lo afferma un’altra residente. In effetti sembra essere così, ma dopo i tafferugli il pullman è entrato lo stesso e i primi venti profughi hanno raggiunto la loro sistemazione nella ex scuola Socrate.

Il servizio di Diana Romersi

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