Altaroma, Calenda: “pezzo fontamentale per una strategia nazionale”

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foto1(MeridianaNotizie) Roma, 14 luglio 2015 – Roma ha vissuto quattro giorni da protagonista grazie alla moda, restituendo al mondo un’immagine sana, propositiva e innovativa. La città come palcoscenico ideale per presentare e sostenere la moda italiana. Queste le parole del presidente di Altaroma, Silvia Venturini Fendi, durante la conferenza conclusiva di questa edizione tenutasi al Palazzo delle Esposizioni.

Diversi i progetti che hanno accompagnato questo evento come ‘Who si on next’ e ‘5+5’, progetto di mentoring nel quale 5 designer affermati sostengono 5 talenti emergenti. Secondo Silvia Venturini Fendi, quest’ultimo è un “progetto simbolico molto forte, che dimostra l’unione della fashion community, non solo a parole, ma anche nei fatti”. Unione che viene suggellata anche dalla sinergia “tra Milano, Firenze e Roma, che si muoveranno insieme per studiare dei progetti assolutamente non sovrapponibili l’uno all’altro”. La collaborazione tra queste tre grandi città della moda, “d’ora in poi non dovrà essere occasionale – ha sottolineato – ma dovrà realizzarsi anche grazie anche all’iniziativa del Governo, in una cornice di indirizzi condivisi e azioni coordinate”.

“Roma ha spalle sufficientemente larghe per essere una grande città della moda, ma in connessione con Firenze e Milano” – ha sottolineato il viceministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda – “È la prima volta che le decisioni vengono prese con le associazioni industriali, le città della moda, i distretti industriali. Il sistema imprenditoriale italiano della moda è molto più complesso di quello francese – ha spiegato – perché ci sono componenti produttive importanti, come quello dei tessuti e degli accessori, dove noi siamo assolutamente leader, ma c’è poi la componente creativa che è molto più sparpagliata. Bisogna assolutamente tenere insieme tutte queste anime, affinché anche le città della moda diventino una ricchezza per il paese. In Francia, tutto ruota intorno a Parigi, noi abbiamo Firenze, Roma, Milano: dobbiamo giocare insieme, come una squadra, per vincere”. Calenda ha definito quello diAltaroma “un ottimo cda, fatto da professionisti, da persone che conoscono la moda. Ed è una garanzia – ha sottolineato – perché non si lavora solo in un’ottica romana, ma in connessione con quello che succede nel resto del Paese”. 

Servizio di Teresa Ciliberto

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