Atene, tensione in piazza a 24 ore dal Referendum greco

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(MeridianaNotizie) Atene, 4 luglio 2015 – Il clima è tesissimo in Grecia per l’importante referendum del 5 luglio sugli accordi economici e finanziari tra Atene e Bruxelles e che secondo alcuni potrebbe anche valere come un sì o un no alla permanenza della penisola mediterranea nella zona euro. Tuttavia c’è da rilevare che lo stesso premier ellenico Tsipras ha voluto sottolineare come il referendum non sia stato indetto per restare o no nell’euro ma per cambiare in senso migliorativo e anti austerità gli accordi recentemente discussi, e considerati sfavorevoli per il popolo greco, con l’Unione Europea, la quale a sua volta ha anche proposto le sue condizioni in termini di Ultimatum.scontri-grecia

Nella capitale greca sono già accorsi a manifestare parallelamente tanto i sostenitori del “no” filogovernativo in piazza Syntagma quanto i fautori del “sì”, nello stadio Kallimarmaro (lo stadio Olimpico), capeggiati dall’ex primo ministro e presidente del partito di opposizione di centrodestra “Nuova Democrazia”, Antonis Samaras. Durante la manifestazione di piazza Syntagma dei militanti e sostenitori del partito di governo “Syriza”, sono scoppiati degli scontri tra le forze dell’ordine e  un gruppo di poche decine di persone vestite di nero e munite di passamontagna che stavano per raggiungere da una via secondaria il corteo per il “No”. La polizia ha fatto immediatamente uso di candelotti lacrimogeni e granate stordenti e arrestato alcuni dei malintenzionati, evitando che la situazione degenerasse.

Domenica sarà in ogni caso un giorno cruciale per il destino della Grecia in Europa, al di là dell’effettiva uscita o meno dalla zona euro. In un discorso televisivo che ha preceduto quello sul palco di piazza Syntagma, il leader di “Syriza” ha invitato i greci a votare contro le proposte dei creditori del paese, “no agli ultimatum, alle divisioni e alla paura”. I suoi rivali politici invece, sostenitori del “sì” al referendum, hanno messo in allarme i cittadini sui rischi che si corrono appoggiando le politiche del governo. Il capo dell’opposizione Samara ha infatti dichiarato che Tsipras “continua a mentire” e che “ha sempre voluto portare la Grecia fuori dall’euro” (http://www.ekathimerini.com/198907/article/ekathimerini/news/greeks-to-vote-in-referendum-that-will-determine-fate-in-euro ).

Patrizio Marrone

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