Picchiava e umiliava un anziano signore segregandolo in casa, fermata 41enne

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(MeridianaNotizie) Roma, 6 agosto 2015 – Maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti di un anziano signore di 77 anni. È questa l’accusa rivolta dagli agenti della polizia di stato di roma ad una 41enne. L’uomo, vedovo, aveva fornito ospitalità alla donna, accogliendola in casa propria, dopo che questa era stata cacciata da casa della madre, decidendo così di aiutarla, visto che disponeva di una camera libera. In cambio dell’ospitalità ricevuta, la donna, invece, aveva attuato un piano per appropriarsi prima della pensione e, poi, dell’abitazione assegnata all’anziano dall’ATER. La donna aveva inizialmente tentato di far dichiarare l’anziano incapace di intendere e di volere, cercando di trovare dei medici che potessero attestare inesistenti disturbi psichiatrici ma, non riuscendo nel proprio intento, aveva iniziato a segregare l’anziano in casa, lasciandolo da solo per l’intera giornata, abbandonato nel suo letto, dal quale non poteva nemmeno scendere perché munito di alte sponde metalliche di contenimento, fiaccandolo così sempre più nel corpo e nello spirito.ANZIANO-MALTRATTATO2

L’uomo è rimasto chiuso e al buio, con le tapparelle abbassate, in una stanza in pessime condizioni igieniche, con solo mezzo litro d’acqua e una banana o una merendina che dovevano bastargli per l’intera giornata. Ad aggravare la situazione, la presenza di due grossi cani che espletavano qualunque loro bisogno all’interno della stanza dove l’uomo era costretto a restare. Quando la donna rientrava in casa, spesso con un amante, portava al vecchietto un piatto di pasta o una fetta di pane con il prosciutto o un pezzetto di pizza.

La scarsità e ripetitività di questi pasti hanno causato gravi conseguenze alla persona offesa, costretta anche ad indossare il pannolone per esplicare i propri bisogni. La donna provvedeva a cambiargli il pannolone soltanto due volte al giorno, offendendolo, denigrandolo e umiliandolo. L’anziano, oltre a subire questa denutrizione coatta e ogni sorta di violenza psicologica ed economica, doveva sopportare anche le aggressioni fisiche della donna, che lo percuoteva con un bastone, gli dava pugni e unghiate, gli sbatteva la testa contro le piastrelle quando, una volta ogni due giorni, lo infilava nella doccia, lasciandolo lì anche per lungo tempo. ANZIANO-MALTRATTATO3

L’ospite carnefice, inoltre, sottraeva all’anziano signore la carta d’identità, il bancomat e lo costringeva a delegarla per il ritiro dell’intera sua pensione, ammontante a 750 euro mensili, adoperandosi inoltre, come dimostrerà poi la documentazione sequestrata durante la perquisizione a casa della vittima, a sottrarre al legittimo assegnatario l’abitazione fornita dall’ATER.

Cristina Pantaleoni

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