Comunità ebraica, dal 5 settembre parte il festival della letteratura: Around the future

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FOTO(MeridianaNotizie) Roma, 2 settembre 2015 – “Around the future”: celebrare la tradizione per uno sguardo al futuro. Questo è il tema dell’ottava edizione del Festival internazionale di letteratura e cultura ebraica che si celebrerà dal 5 al 9 settembre nel vecchio ghetto demolito. Letteratura, arte, musica e danza si alterneranno per 5 giorni tra le strade dell’antico quartiere partendo da un’idea fondamentale nella cultura ebraica: “riparare il mondo” (tikkum ‘olam). Da qui i diversi appuntamenti della manifestazione che si snoderanno per indagare quale sia la direzione per un futuro più sostenibile.

A inaugurare la kermesse sarà la notte della Cabballà, una maratona serale di eventi dedicati alla mistica ebraica, tra lezioni, mostre, musica e degustazioni all’interno del Ghetto. Ospite della serata, Daniel Libeskind, architetto polacco sopravvissuto ai campi di concentramento e incaricato del Master Plan per la ricostruzione dell’area di Ground Zero. Libeskind racconterà al pubblico la sua città di domani, da un punto di vista non solo urbanistico, ma sociale. E il tema delle città tornerà anche negli altri giorni, con Tel Aviv Smart City, con lo scrittore israeliano Etgar Keret. Domenica sarà la giornata european della cultura ebraica, con degustazioni – “il pranzo delle delizie” – e incontri. Poi ancora nei giorni successivi eccellenze israeliane nell’animazione, danza, video, memoria e futuro. 

“Con la cultura ci facciamo portatori di valori che il popolo ebraico rappresenta da sempre. Nei valori della tradizione ebraica ci sono messaggi forte partecipazione e condivisione, un monito per le nostre future generazioni ma anche per chi ci sta intorno e vuole confrontarsi”, ha detto la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello. “Il rapporto del popolo ebraico con il libro – ha aggiunto – è lontano e profondo, ma anche conflittuale: ci ha visti censurati attraverso i libri e anche protagonisti della shoah di Roma. Dai libri vogliamo ripartire e non solo in senso religioso”. 

Servizio di Teresa Ciliberto

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