Tangenti all’Anas, 31 gli arrestati tra loro anche Luigi Meduri

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(MeridianaNotizie) Roma, 22 ottobre 2015 – Dalle prime ore dell’alba, circa 300 finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo n.10 ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Roma, nei confronti di n.5 dirigenti e funzionari di ANAS SPA (Direzione Generale di Roma), n. 3 imprenditori, titolari di aziende appaltatrici di primarie opere pubbliche, n.1 avvocato e l’ex sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e Presidente della Regione Calabria alla fine degli anni ‘90., Luigi Meduri. Sono 31 gli indagati coinvolti nell’odierna operazione di polizia, convenzionalmente denominata DAMA NERA, che ha consentito di disarticolare una vera e propria cellula criminale, costituita da dirigenti e funzionari “corrotti” di ANAS SPA i quali – abusando dei poteri derivanti dall’incarico ricoperto – sono riusciti ad ottenere utilità e provviste corruttive da imprenditori, titolari di società di rilievo nazionale, in alcuni casi con l’intervento di un “colletto bianco” (un avvocato di Catanzaro) e del citato esponente politico. Figura centrale è risultata la ACCROGLIANÒ Antonella – Dirigente Responsabile del Coordinamento Tecnico Amministrativo di ANAS SPA – vero e proprio deus ex machina all’interno del sodaliziotruffa-anas1

Le conversazioni captate hanno consentito di far emergere come nel gruppo valesse la regola per la quale “…SE VIAGGI DA SOLO NON FAI NIENTE… chi ha cercato di viaggiare da solo, POI L’HANNO AZZOPPATO… perché, poi, alla fine, non ti riconoscono più…”: in altre parole, trattavasi di un vero e proprio “sistema” criminogeno, specializzato e consolidato da anni. La condotta illecita si è concretizzata nello sblocco di contenziosi in essere con l’ANAS nella velocizzazione delle pratiche inerenti i relativi pagamenti, l’ottenimento di fondi illecitamente maggiorati. In altri termini, le investigazioni hanno consentito di accertare come i dipendenti pubblici si siano esclusivamente occupati di curare e favorire l’interesse particolare di imprenditori con cui, per ragioni d’ufficio, si interfacciavano, a completo discapito dell’interesse generale, riguardante la corretta edificazione di opere pubbliche strategiche per la collettività.

Per l’illecito servizio prestato, i dipendenti dell’Azienda hanno ottenuto provviste corruttive in danaro o richiesto l’assunzione di persone “a loro vicine” e/o l’affidamento di lavori in sub appalto a soggetti agli stessi riferibili. Meritevole di menzione è il linguaggio criptico utilizzato nel descrivere le donazioni di denaro, definite alternativamente “libri”, “topolini” o “medicinali/antinfiammatori”.

Cristina Pantaleoni

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