935 kg di Khat sequestrati a Malpensa, la droga dei poveri

0

(MeridianaNotizie) Roma, 8 ottobre 2015 – 100 spedizioni postali, tutte provenienti dall’Etiopia, per un totale di oltre 935 kg di Khat, sono state sequestrate all’aeroporto di Malpensa dagli uomini della Guardia di Finanza. L’operazione trae origine da una notizia appresa dalle cosidette fonti aperte ed inerente un maxi sequestro operato a Zurigo dalle autorità doganali.

Dall’inizio dell’anno, sono stati, inoltre, tratti in arresto n. 5 passeggeri presso i due Terminal aeroportuali (n. 2 di nazionalità romena, n. 1 etiope, n. 1 somalo ed n. 1 britannico) tutti provenienti da Addis Abeba (Etiopia) e trovati in possesso di oltre 220 chilogrammi di Khat, celati all’interno di valigie. Il totale complessivamente sequestrato ammonta a oltre 1.100 kg. .

La Khat è la cosidetta droga dei poveri, perché poco costosa ma ugualmente pericolosa e le cui foglie essiccate erano state fatte passare per tè, hennè e spezie.sequestro-khat1

Si tratta di un’essenza naturale costituita dalle foglie del Catha Edulis, un arbusto originario delle regioni orientali dell’Africa, ma assai diffuso nella penisola Arabica. Le foglie di questa pianta contengono un alcaloide dall’azione stimolante che causa stati di eccitazione e di euforia e che provoca forme di dipendenza, tanto da essere introdotta nel 1980 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le sostanze stupefacenti. Il consumo di questa sostanza avviene tramite la masticazione delle foglie ed il prodotto migliore è quello che si ottiene dalle foglie giovani ed integre, quindi più tenere.

In questo modo produce euforia, logorrea, eccitamento, insonnia, effetti afrodisiaci spesso di tipo illusorio, diminuzione del senso di fatica, del dolore, della stanchezza mentale e della fame. Tutti questi effetti producono dipendenza, essenzialmente psichica; infatti, contrariamente a quanto accade per la dipendenza comune da amfetamine, il Khat non produce assuefazione e la comparsa di sintomi da astinenza è piuttosto rara. Un importante risultato ottenuto grazie all’attenzione ed alla professionalità dei finanzieri, anche alla luce del particolare tipo di sostanza rinvenuta e che testimonia ancora una volta come l’aeroporto varesino venga sempre più utilizzato, per la sua posizione strategica e per i rilevanti collegamenti internazionali che assicura, come centro di snodo di traffici illeciti.

Cristina Pantaleoni

Print Friendly, PDF & Email
Share.

Comments are closed.