Trapianti, con “Aderisco perchè” i medici ricordano l’importanza delle terapie immunosoppressive

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(Meridiana Notizie) Roma, 24 ottobre 2015 –  Succede a tutti per una comune influenza o quando si devono assumere antibiotici: un rapido miglioramento ci induce a terminare prima la cura. Se la scelta risulta errata anche in questi casi, lo è di più quando si tratta di terapie legate alla salvaguardia dell’organo trapiantato. Con la campagna “Aderisco perchè” è proprio l’aderenza alle terapie immunosoppressive, l’obiettivo di sensibilizzazione rivolto a tutti i trapiantati.

“Aderisco Perché”, patrocinata da AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, ANED – Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto, EpaC Onlus, SIN – Società Italiana di Nefrologia e SITO – Società Italiana di Trapianti d’Organo, e realizzata grazie al supporto di Astellas, è la prima campagna di sensibilizzazione sul valore dell’aderenza alle terapie rivolta ai pazienti trapiantati e alle loro famiglie.

Uno degli strumenti ideati per la campagna è una raccolta di storie di chi “adesso aderisce” dopo aver sperimentato gli effetti dannosi dell’incostanza della cura. Sono Marianna, Giuseppe, Marco, Francesco ed Eugenio, i cinque testimonial del libro “Aderisco Perché”.

In Italia, nonostante l’aumento del numero di donatori d’organo, superiori del 25% rispetto alla media europea, l’aumento del numero di organi trapiantati, riesce a coprire il fabbisogno di un solo paziente su tre. Dunque l’importanza di diventare donatori, post-mortem e da vivente. Un gesto volontario di enorme solidarietà.

Il servizio di Diana Romersi

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