Sanità, lavoratori dell’Israelitico in protesta davanti la prefettura: “800 a rischio”

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(MeridianaNotizie) Roma, 09 novembre 2015 – “L’ospedale israelitico non deve chiudere: 800 lavoratori a rischio”. E’ la protesta dei lavoratori dell’ospedale guidati da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio, in piazza Santi Apostoli, davanti alla Prefettura dove attendono l’esito dell’incontro tra il prefetto di Roma, Franco Gabrielli e i rappresentanti sindacali. 

“Vogliamo che l’ospedale non chiuda. Abbiamo voglia di continuare – hanno spiegato i manifestanti – In questo momento la situazione e’ drammatica. Noi rivendichiamo solo i nostri posti. Sono 119 anni che esiste questa struttura, e’ un’istituzione ed e’ l’unico in Europa”. “Siamo qui per fare valere i nostri diritti come lavoratori. Abbiamo un grandissimo bacino di utenza. Qui oggi ci sono 800 famiglie che stanno senza dormire la notte. Speriamo che oggi si sblocchi la situazione. Ci sono anche alcuni pazienti in piazza che vogliono continuare a essere seguiti da noi. Noi crediamo nell’ospedale israelitico. E’ una struttura piccola che cerca di dare una cura e un approccio piu’ intimo al paziente. E’ una struttura ebraica percio’ credo abbia un valore particolare. Speriamo nell’aiuto del Governo e del Prefetto, noi siamo disponibili a dare una mano”.

Servizio di Teresa Ciliberto

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