Servizi Usa sulla tragedia nel Sinai: aereo russo abbattuto da bomba dell’ISIS

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(MeridianaNotizie) Roma, 6 novembre 2015 – Secondo i servizi di intelligence statunitensi la caduta dell’aereo russo sulla penisola egiziana del Sinai, avvenuta sabato 31 ottobre, sarebbe stata causata da un ordigno esplosivo preparato e messo in azione dai terroristi dell’ISIS.

L’ipotesi è stata manifestata alla CNN da alcuni ufficiali americani, secondo i quali degli esponenti di una cellula della nota organizzazione terroristica attiva nella località egiziana di Sharm el-Sheikh, da cui l’aereo era decollato, avrebbero fatto salire un passeggero con una valigia-bomba a bordo dell’Airbus A321 della compagnia aerea Kogalymavia/Metrojet  (http://edition.cnn.com/2015/11/04/africa/russian-plane-crash-egypt-sinai/).

Uno degli ufficiali statunitensi ha fatto inoltre notare come l’aeroporto sia noto per essere poco sicuro e ciò avrebbe facilitato l’ingresso della bomba sul velivolo di fabbricazione russa, supportato da qualcuno operante all’aeroporto. L’aereo, pieno di turisti, è poi precipitato sul Sinai provocando la morte di oltre 200 persone, tra cui una ventina di bambini, la maggior parte delle quali era di nazionalità russa e stava facendo ritorno nel proprio paese, a San Pietroburgo, dopo aver trascorso le vacanze nella famosa località turistica egiziana di Sharm el-Sheikh.

Il messaggio audio dell’ISIS messo in circolazione, in cui viene rivendicato l’attentato, non sarebbe stato preso in seria considerazione dalle autorità egiziane e russe, quest’ultime da ormai diverse settimane protagoniste di numerosi raid aerei contro lo “Stato Islamico” sul territorio siriano, a sostegno dell’esercito di Assad. La Russia, su decreto del presidente Putin, ha istituito una commissione di Stato per indagare sul disastro aereo e ha bloccato i voli in Egitto, facendo seguito alla Gran Bretagna che invece per quanto riguarda del cause dell’incidente è in linea con l’ipotesi dell’attentato terroristico avanzata dagli Usa, come scrive la Bbc online.

Patrizio Marrone

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