Una stalla davanti Euroma”, continua la protesta della Coldiretti a Roma

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(MeridianaNotizie) Roma, 10 novembre 2015 – Dopo il presidio permanente iniziato sabato a Lodi, continua a Roma la “guerra del latte” della Coldiretti per protestare contro l’abbassamento del prezzo di vendita. Il presidio è stato allestito davanti al centro commerciale Euroma2 e, nel prato di fianco a via Cristoforo Colombo, è stata anche sistemata una piccola stalla con al suo interno due mucche.  PROTESTA-COLDIRETTI1

La protesta continuerà nei supermercati, dove i produttori vogliono andare per “informare i cittadini e spiegargli come aiutarci”, come sottolinea il presidente nazionale di Coldiretti, Roberto Moncalvo. “Mille stalle hanno chiuso dall’inizio del 2015”. A fornire questo dato è Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, durante il presidio organizzato a Roma, davanti al centro commerciale Euroma2, per protestare contro “l’abbassamento del prezzo di acquisto del latte alla stalla da parte di Lactalis e di altre aziende”. Moncalvo spiega che la situazione riguarda “35mila stalle in tutta Italia, 180mila posti di lavoro e un fatturato da 28 miliardi di euro”. Il presidente di Coldiretti, inoltre, definisce “vergognoso” il comportamento della multinazionale del latte che “ora acquista il latte a circa 34 centesimi al litro”, contro costi di produzione “che vanno dai 38 ai 41 centesimi”. “Dobbiamo spiegare ai consumatori – conclude Moncalvo – come aiutarci, scegliendo i giusti prodotti quando fanno la spesa, a partire dai prodotti col marchio dop o il latte fresco pastorizzato”. PROTESTA-COLDIRETTI2

“Il ribasso di oltre il 20% dei compensi per il latte alla stalla sta mettendo in crisi il più importante settore dell’agroalimentare italiano. A Roma e nel Lazio sono circa 1.500 le aziende a rischio, per un totale di circa 10 mila posti di lavoro. È evidente come con 34 centesimi al litro gli allevatori non possano sopravvivere, un prezzo che poi arriva quadruplicato sugli scaffali. Ad aggravare la situazione ci sono le importazioni spacciate come ‘Made in Italy’ per mancanza di norme trasparenti sull’etichettatura. Questo è il motivo della manifestazione di oggi davanti al Centro Commerciale Euroma 2”. Lo dichiara in una nota David Granieri presidente di Coldiretti Roma.
“Purtroppo questo settore è una terra di nessuno, le regole in Europa non sono omogenee e ci penalizzano palesemente. La produzione italiana di latte si contraddistingue per le elevate caratteristiche qualitative e per i rigorosi controlli. È necessario sensibilizzare le Istituzioni e l’opinione pubblica su questa gravissima situazione”, afferma Roberto Scano, direttore di Coldiretti Roma.

Cristina Pantaleoni

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