G20 in Turchia. Putin: ISIS finanziato da 40 paesi. Renzi: serve cooperazione con la Russia

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(MeridianaNotizie) Antalya, 18 novembre 2015 – Alla decima edizione del vertice G20, da poco conclusosi nella località turca di Antalya, nell’ambito delle discussioni sulla lotta al terrorismo islamista, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che sarebbero una quarantina i paesi che finanziano l’ISIS e che tra essi ci sarebbero anche alcuni membri dello stesso “gruppo dei 20”.

“Il finanziamento, secondo i nostri dati, arriva da quaranta paesi, incluso alcuni paesi del G20”, ha detto il capo del Cremlino ai giornalisti, citato dall’agenzia di stampa russa Tass. Secondo Putin inoltre, per combattere il terrorismo è necessario “unire tutte le forze contro una minaccia comune” e in particolare impedire ai militanti jihadisti “la vendita illegale e la ricezione da parte dei terroristi dei ricavi del petrolio e dei prodotti petroliferi” (http://tass.ru/politika/2442334).

Anche tra i punti del documento sulla lotta al terrorismo, redatto dai leader delle venti economie più importanti del mondo, viene fatto più volte appello all’unità di tutti i paesi nel contrasto alla minaccia terroristica, cresciuta recentemente a dismisura anche sul territorio europeo in seguito agli attentati di Parigi del 13 novembre scorso. putin-expo1

All’ottavo punto del documento si legge: “Esprimiamo la nostra preoccupazione per il proliferare del fenomeno dei “foreign fighters”, che costituiscono una minaccia anche per i Paesi di provenienza degli stessi, oltreché per i paesi di transito e destinazione. Ci stiamo opponendo a questo fenomeno attraverso una cooperazione transnazionale, che prevede lo scambio di informazioni, la rilevazione e registrazione dei passaggi alle frontiere e una risposta appropriata in sede penale.” (https://g20.org/g20-leaders-agreed-on-a-strong-statement-on-the-fight-against-terrorism/).

Ai margini dei lavori del G20 ha avuto luogo altresì un incontro bilaterale tra lo stesso Putin e il Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, il quale ha fatto sapere di aver parlato della questione siriana e di terrorismo, e di aver ribadito a tal proposito quella che secondo lui sarebbe stata già in precedenza la forte posizione dell’Italia all’interno dell’UE, ovvero la necessità, in funzione anti-terrorismo, di “riportare la Russia al tavolo della comunità internazionale”.

Patrizio Marrone

 

 

 

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