Addio a Ettore Scola, il grande regista aveva 84 anni

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(MeridianaNotizie) Roma, 20 gennaio 2015 – È morto a Roma al reparto di cardiochirurgia del Policlinico il regista e sceneggiatore Ettore Scola. Aveva 84 anni. Era nato a Trevico (Avellino) il 10 maggio 1931. Maestro del cinema italiano era noto per capolavori come ‘C’eravamo tanti amati’ (1974), ‘Una giornata particolare’ (1977) e ‘La famiglia’ (1987). Scola era in coma da domenica sera.

La sua carriera nel cinema inizia con la collaborazione con la rivista umoristica Marc’Aurelio, dove gravitavano personaggi come Federico Fellini, Furio Scarpelli e Steno. Poi negli anni ’50 comincia a scrivere sceneggiature con Age e Scarpelli, per film come Un americano a Roma (1954), La grande guerra (1959) e Crimen (1960). La regia per lui arriva nel 1964 con il film ‘Se permettete parliamo di donnè con Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni.ETTORE-SCOLA2

Tra i suoi film più importanti, nel 1974, ‘C’eravamo tanto amatì, le vicende di tre amici Vittorio Gassman (suo attore feticcio), Nino Manfredi e Stefano Satta Flores, tutti alla fine innamorati di Luciana (Stefania Sandrelli). Ultimo suo film nel 2013 il documentario dedicato a Fellini ‘Che strano chiamarsi Federicò. Scola, da sempre impegnato nel sociale, ha, tra l’altro, fatto parte del governo ombra del Pci nel 1989 con delega ai Beni Culturali.

Nella sua carriera, oltre al premio ricevuto a Cannes per la Miglior regia di ‘Brutti, sporchi e cattivi’, Scola ha vinto 8 David di Donatello e ottenuto 4 candidature all’Oscar con ‘Una giornata particolare’, ‘I nuovi mostri’, ‘Ballando ballando’ e ‘La famiglia’. Hanno voluto ricordare il grande regista appena scomparso anche il premier Matteo Renzi e il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. “Ettore Scola, maestro dalla incredibile capacità di lettura dell’Italia e dei suoi cambiamenti, lascia un enorme vuoto nella cultura italiana”, ha scritto il presidente del consiglio su twitter. “Ci ha lasciato Ettore Scola. Un grande maestro, un uomo straordinario, giovane sino all’ultimo giorno della sua vita”, ha scritto invece Franceschini.

Cristina Pantaleoni

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