Anno giudiziario Cassazione, Canzio sul reato di clandestinità: “Inutile”. Lotta al terrorismo e corruzione

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(Meridiana Notizie) 28 gennaio 2016 – “L’Italia ha sete di giustizia, legalità, efficienza ed efficacia della giurisdizione” Lo ha denunciato il primo presidente della Cassazione, Giovanni Canzio, aprendo l’Anno giudiziario 2016 alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Passaggio cruciale della relazione riguarda il reato di clandestinità, ritenuto inutile. “Per perseguire il reato di immigrazione clandestina, la risposta sul terreno del procedimento penale si è rivelata inutile, – ha messo nero su bianco Canzio nella sua relazione – inefficace e per alcuni profili dannosa, mentre la sostituzione del reato con un illecito e con sanzioni di tipo amministrativo, fino al più rigoroso provvedimento di espulsione, darebbe risultati concreti”. Dello stesso parere sembra essere il Ministro della Giustizia Andrea Orlando. “Più velocità nei rimpatri, più celerità nelle misure di riconoscimento o di non riconoscimento della richiesta d’asilo, ma anche superamento di strumenti che non si sono rivelati adeguati a funzionare”.

Tra i temi trattati c’è anche la lotta al terrorismo che secondo il presidente della cassazione “deve essere condotta nel rispetto delle regole stabilite dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato”, mentre per quanto riguarda la corruzione c’è un “desolante quadro di illegalità diffusa”. Il Paese, ha avvertito Canzio “chiede che la legge venga applicata in modo uniforme e rapido e che tutti abbiano un uguale trattamento in casi simili o analoghi”

Il servizio di Diana Romersi

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