‘Ndrangheta, nuovi arresti a Reggio Calabria: le intercettazioni

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(MeridianaNotizie) Reggio Calabria, 25 gennaio 2016 – Oltre alla rete dei fiancheggiatori che avrebbero favorito il latitante Giovanni Franco in Costa Azzurra, le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno consentito ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria di contestare a 12 dei fermati il delitto di associazione mafiosa per avere preso parte, con ruoli specifici, alla locale di ‘ndrangheta di Pellaro di Reggio Calabria, quale articolazione territoriale dell’organizzazione criminale calabrese.ndrangheta-antibes1

Nel corso delle indagini che hanno portato all’esecuzione dell’operazione “Antibes”, sono state intercettate conversazioni sulle affiliazioni di nuove leve alla locale di ‘ndrangheta di Pellaro, avvenute con la benedizione del boss Franco dal luogo di latitanza in Francia. A margine del summit dei battesimi di ‘ndrangheta, alcuni affiliati si sarebbero lamentati della mancanza di giovani da mettere nella strada.

Le indagini della polizia presso la Procura di Reggio Calabria hanno scoperto alcune estorsioni dell’ordine di alcune migliaia di euro ai danni di un operatore economico del luogo, da soggetti contigui alla locale di Pellaro, fermati nel blitz di questa notte. La vittima sarebbe stata vessata da continue minacce di attentati all’incolumità personale, atti intimidatori, da pressanti avvisi che era necessario aiutare le famiglie dei carcerati, da danneggiamenti ed asportazione di beni strumentali, al punto che aveva deciso di chiudere l’esercizio commerciale.

Cristina Pantaleoni

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