Messina, truffa ed estorsione con finti incidenti stradali: sequestrasti beni per 1,7 mln

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(MeridianaNotizie) Roma, 11 febbraio 2016 – Beni per un valore di oltre 1 milione e 700 mila euro sono stati sequestrati a due persone accusate di truffa ed estorsione con finti incidenti stradali.

Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Messina, hanno portato alla luce che i due soggetti (Antonino Fiaschè, 41 anni, originario di Palermo; Pamela Boscarino, 29 anni, di Siracusa), responsabili di numerosi reati, risultavano “nullatenenti”, ma in realtà erano proprietari di numerosi terreni e fabbricati nei comuni di Melilli e Noto, in provincia di Siracusa, nonchè di diverse auto di nuova immatricolazione, tra cui un camper superaccessoriato, e di ingenti disponibilità sui conti correnti postali a loro intestati.

L’organizzazione, capitanata dai due, era costituita da un gruppo di rom, con base nella provincia di Siracusa, che operava in tutt’Italia. La truffa consisteva nel provocare incidenti stradali facendo credere alle vittime che oltre a danni visibili si era verificata anche la rottura del vetro di un orologio di pregio. Poi minacciavano di chiamare i vigili urbani per denunciare la presunta omissione di soccorso, che avrebbe provocato il ritiro della patente. Infine, chiamavano i complici, che si presentavano come dipendenti di una fantomatica compagnia assicuratrice, e invitavano le vittime a pagare ben 4 mila euro per l’extra,per il presunto “orologio di valore”.

Servizio di Teresa Ciliberto

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