Lecce, operaio pusher spacciava droga con il furgoncino del Comune

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(Meridiana Notizie) 8 aprile 2016 – Stoccava la droga nell’armadietto e poi la vendeva utilizzando il furgoncino della casa comunale in cui lavorava. Ad essere finito in manette un operaio comunale della provincia lecchese.

A far partire le indagini sono stati gli anomali spostamenti e fermate effettuati dall’indagato a bordo del furgoncino del Comune: luoghi che non avevano nulla a che vedere con la manutenzione dell’arredo urbano o del verde comunale. L’operaio spacciava durante l’orario di lavoro, mentre di sera e nella nottata, si occupava della coltivazione delle piantine di marijuana e della produzione di droga. La perquisizione dell’armadietto nello spogliatoio del Comune ha permesso di sequestrare 2 Kg e mezzo di hashish suddiviso in ovuli da 10 grammi, panetti da 100 grammi oltre a 650 g di marijuana.

Ma la vera sorpresa le Fiamme Gialle lecchesi l’hanno avuta entrando a casa. L’appartamento era impiegato esclusivamente per coltivare e produrre stupefacente. All’interno di una stanza, completamente rivestita da coperte termiche e attrezzata con irrigatori, ventilatori e lampade ad infrarossi, sono state rinvenute oltre cento piantine di marijuana a diversi stadi di maturazione; in camera da letto stendi biancheria utilizzati per l’essicazione degli steli e delle foglie; in cucina 3 freezer e due lavatrici a mano utilizzati per l’estrazione del principio attivo dalla pianta. In buona sostanza l’arrestato trascorreva il tempo libero a coltivare, essiccare e produrre droga, poi si recava al lavoro dove incrementava il suo stipendio con lo spaccio.

Il servizio di Diana Romersi

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